Benetton spinge per l’Unesco «Occasione per tutta la Marca»

Alessandro Benetton, ieri  a Treviso per la presentazione del libro su Sergio Marchionne del trevigiano Ebhardt, ha parlato di Unesco e Olimpiadi 

Alessandro Benetton a Treviso, per la presentazione del libro di Tommaso Ebhardt su Sergio Marchionne, si congratula con Treviso Basket e rilancia la centralità del capoluogo in ottica Olimpiadi a Cortina, ma non entra sui temi più “caldi” di Edizione, come la nomina a presidente di Gianni Mion, tornato in sella dopo trent’anni accanto a Gilberto, e di Atlantia.

Benetton era stato invitato da Assindustria all’auditorium Santa Croce, in Quartiere Latino, per un contributo alla tavola rotonda su Sergio Marchionne. A margine dell’evento ha commentato l’attualità trevigiana, a partire dal Treviso Basket, definito un modello industriale esportabile anche oltre il mondo dello sport, nelle imprese tradizionali. Quindi le domande sulla candidatura di Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026 (a giorni, il 24 giugno, la decisione del Cio) e sulla (imminente) promozione delle colline del Conegliano-Valdobbiadene a patrimonio Unesco: «Entrambi i riconoscimenti sono baricentri che in termini di interessi economici si espandono su tutto il territorio» ha risposto Alessandro Benetton, «di innovativo per quanto riguarda le Olimpiadi c’è la doppia città, che può rappresentare una traccia e un solco per il futuro. Questi eventi servono per farsi conoscere nel mondo, e l’Italia deve far vedere tutto ciò che ha da offrire. Inutile sollevare concorrenza tra siti che sono a due ore di distanza l’uno dall’altro: un turista cinese che viene in Italia non si fa certo problemi per le distanze che abbiamo tra una città e l’altra». Benetton non è invece entrato nel merito delle grandi manovre in Edizione, la holding di famiglia che ha rimesso al timone del gruppo Gianni Mion.


Il libro “Sergio Marchionne” (editore Sperling & Kupfer), del trevigiano Ebhardt, delinea un ritratto della leadership, delle sfide e delle strategie e dei segreti del manager che ha trasformato la Fiat in un gruppo globale.

Presenti anche Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro, e Auro Palomba, presidente e fondatore di Community. —

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