Scritte sull’asfalto contro il sindaco Ministeri

Già individuato l’autore del gesto: «È un ragazzo del paese, gli do il tempo per scusarsi e dire chi sono i mandanti»



Due scritte, una sull’asfalto ormai grigio di via Argine e l’altra su quello di via Lungo Piave inferiore, entrambe scritte con una bomboletta spray di vernice nera, entrambe pesantemente contro il sindaco uscente Giovanni Ministeri: "No mafia, no Ministeri", si leggeva. Le scritte, apparse mercoledì sera e prontamente cancellate dai componenti della lista “Ministeri sindaco” (l’unica che si presenterà alle elezioni di domenica 26 maggio), hanno provocato la reazione durissima del sindaco uscente, che insieme alle forze dell’ordine ha già individuato l’autore del gesto che ha agito di notte in sella a una bicicletta: «Sappiamo che è un ragazzo di Cimadolmo. Gli do tempo fino a domani mattina (stamattina per chi legge, ndr) per scusarsi e dire chi sono i mandanti, altrimenti procederò per vie legali. Non ci faremo intimidire da chi ci rema contro, anzi. Andremo avanti per la nostra strada, passando sopra pure a quelle scritte», dichiara.


Il loro autore è stato individuato grazie alle telecamere sistemate in quella zona dall’amministrazione comunale guidata da Ministeri al fine di prevenire l’abbandono di rifiuti.

È su questo fatto che Germana Bonotto, la consigliera comunale di “Per Cimadolmo” (lista che non si presenterà alle elezioni), dopo aver condannato al telefono questo atto, ha cercato di scherzare scrivendo sul proprio profilo Facebook: «Considerati i notevoli investimenti in telecamere auguro al sindaco di risalire all’autore del gesto», ha scritto prima di attaccare: «Aggiungerei che il fatto era già successo durante la campagna elettorale del 2014. È una formula pubblicitaria un po’ vecchiotta, spesso sa di vittimismo». Queste parole hanno lasciato, parole sue, «basito, sorpreso e amareggiato» il primo cittadino uscente: «Non ho mai avuto a che fare con le patrie galere: ma quale pubblicità! Per chi come me ha combattuto la mafia e ha ricevuto due encomi dalla Procura antimafia di Palermo e Venezia questa è un’offesa grave. Dispiace per l’ennesima occasione persa», è la conclusione del testo affidato anche ai social network. Al candidato sindaco e alla sua squadra sono arrivati messaggi di solidarietà dai cittadini e dalla Lega, il partito che sostiene la lista civica del sindaco uscente e che ha piazzato il simbolo del partito in quello della lista civica. —



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