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Ampliamento Soprema «Il Comune lo fermi»

I consiglieri di Obiettivo: «Non vogliamo la realizzazione di un piazzale in cemento che prevede l’eliminazione del parco verde. Una verifica della qualità dell’aria»

Gloria Girardini
1 minuto di lettura



«Il possibile ampliamento dell’ex Novaglass deve essere fermato». Questo è il tema dei tre consiglieri di minoranza di Obiettivo Salgareda, Sabrina Mazzon, Alex Minuzzo e Barbara Birgit Stangl. I tre consiglieri hanno stilato e protocollato un documento riassuntivo della situazione Soprema, ex Novaglass, contenete una serie di motivazioni per cui l'ampliamento inizialmente richiesto dalla ditta, per poi essere archiviato dalla stessa, non deve essere fatto. La Novaglass progetta e produce guaine impermeabilizzanti bituminose dal 1983 e nel 2016 è stata acquisita dalla Soprema Group. A luglio di quest’anno l'industria aveva protocollato il progetto di ampliamento della ditta per la realizzazione di un’area di stoccaggio di prodotti finiti. «Il progetto prevede la realizzazione di un piazzale in cemento di 11mila mq con l’eliminazione del parco verde denominato “Novaglass bike park” e la costruzione di un argine alto 6 metri» hanno fatto sapere i consiglieri nel documento. Il progetto però è stato momentaneamente archiviato dalla Soprema a novembre. «Siamo consapevoli che il pericolo è solo “momentaneamente scampato» e restano fondate le perplessità sul futuro» hanno proseguito i consiglieri «siamo contrari all’ampliamento della ditta, è un insediamento insalubre di prima classe e non c’è niente di più importante che la salute delle persone e la qualità dell'aria. Sull'area in cui si vorrebbe ampliare la precedente proprietà aveva realizzato un parco come strumento di mitigazione tra l'industria e l'abitato, che andrebbe così perduto. Il sito diverrebbe un magazzino anche per altri centri di produzione, data la posizione strategica, con un evidente incremento del traffico pesante». Periodicamente i cittadini di Salgareda percepiscono il forte odore bituminoso nell'aria, non solo nella via dove si trova l'azienda, ma anche in altre zone del Comune a seconda di com’è il vento. «Chiediamo all'amministrazione di procedere alla verifica della qualità dell'aria, di vincolare a verde privato l'area attualmente adibita a parco e di adoperarsi, piuttosto che per l'ampliamento, per una migliore collocazione della produzione all'interno del territorio» hanno concluso i consiglieri di Obiettivo Salgareda. —



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