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«Soffriamo il calo demografico Altri plessi rischiano di chiudere»

L’intervistaCulle vuote, banchi vuoti. A tirare le somme del pesante calo della popolazione scolastica trevigiana qualche giorno fa era stata la Fism. Se solo nel settembre 2016 erano stati 17.500 i...

L’intervista

Culle vuote, banchi vuoti. A tirare le somme del pesante calo della popolazione scolastica trevigiana qualche giorno fa era stata la Fism. Se solo nel settembre 2016 erano stati 17.500 i piccoli alunni iscritti nelle 217 scuole materne paritarie della Marca, oggi sono diventati 16.000. E ora a continuare la conta del tonfo di iscrizioni sotto il galoppante segno meno tocca pure all’Ufficio scolastico provinciale. Che vede le scuole primarie della Marca costrette a mettere in cont ...

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L’intervista

Culle vuote, banchi vuoti. A tirare le somme del pesante calo della popolazione scolastica trevigiana qualche giorno fa era stata la Fism. Se solo nel settembre 2016 erano stati 17.500 i piccoli alunni iscritti nelle 217 scuole materne paritarie della Marca, oggi sono diventati 16.000. E ora a continuare la conta del tonfo di iscrizioni sotto il galoppante segno meno tocca pure all’Ufficio scolastico provinciale. Che vede le scuole primarie della Marca costrette a mettere in conto 1.672 alunni in meno solo negli ultimi due anni di scuola.

Provveditore Barbara Sardella perché sempre più banchi restano vuoti?

«Il problema del calo di iscrizioni riguarda oggi soprattutto la scuola primaria che sta subendo gli effetti di un evidente calo della natalità. Tra le cause del calo di iscrizioni nelle classi della primaria incide anche la diminuzione costante negli ultimi anni della percentuale degli alunni stranieri. È però vero che quest’anno la flessione nel numero di iscritti alla scuola primaria è stata minore dell’anno scorso. L’anno scorso il calo era stato di 900 alunni. Quest’anno di 772. Diciamo che forse il trend della diminuzione di alunni si sta invertendo o forse soltanto stabilizzando».

Sotto gli occhi di tutti il caso della chiusura della scuola elementare di Venturali. Quali altre scuole elementari nella Marca rischiano di chiudere per via del calo di iscritti?

«L’esperienza dice che quando una scuola parte con una classe prima con il numero minimo di 15 alunni, nel corso di un quinquiennio le iscrizioni sono destinate ancora a calare. Visto il generalizzato calo di iscrizioni, sono almeno una decina le scuole primarie in provincia di Treviso che iniziano l’anno scolastico con le classi prime con il numero minimo di alunni, stabilito dal Miur in appunto 15 bambini».

Nella scuola superiore quando è attesa l’onda d’urto del calo di iscrizioni per effetto della denatalità?

«Il calo qui arriverà tra due anni. Per altre ragioni non legate alla denatalità, stanno diminuendo gli iscritti negli istituti professionali mentre aumentano nei licei e negli istituti tecnici che mantengono o aumentano iscritti».

Passando dalle elementari agli asili, quanti alunni rischiano di non poter frequentare perché non in regola con l’obbligo vaccinale?

«Dopo l’ultima circolare congiunta Miur e ministero della Salute sulla questione dell’autocertificazione l’Usl ha chiesto a tutte le scuole di inviare tutta la documentazione. Ma a distanza di un mese non è pervenuta nessuna comunicazione di situazione particolare».

Primo giorno di scuola: qual è il suo augurio di buon inizio per gli studenti trevigiani?

«Auguro ai nostri ragazzi di gettare le basi per un futuro radioso. La scuola trevigiana è di ottima qualità e gli insegnanti svolgono un buon servizio al livello formativo».

Un primo giorno di scuola speciale quest’anno anche per il Provveditore, perché?

«Il mio bimbo quest’anno inizia la prima elementare. Sarà un primo giorno di scuola per me non solo al lavoro ma per la prima volta come mamma». —

A.V.

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