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Matilde, Gianangela e le altre sopravvissute

Nella provincia di Treviso più di 20 donne sono state uccise negli ultimi vent'anni per mano di mariti e fidanzati. Tantissime quelle vittima di violenza in famiglia pochissime, invece, le donne che...

Nella provincia di Treviso più di 20 donne sono state uccise negli ultimi vent'anni per mano di mariti e fidanzati. Tantissime quelle vittima di violenza in famiglia pochissime, invece, le donne che sono riuscite a sopravvivere alla violenza omicida di mariti e compagni. Tra loro Matilde Ardia. Il 17 gennaio 2013 l'ex marito Andrea Loro tentò di strangolarla nel garage di casa per poi simulare un incidente d'auto, bruciando il mezzo con la donna priva di sensi a bordo. Fortunatamente, Matild ...

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Nella provincia di Treviso più di 20 donne sono state uccise negli ultimi vent'anni per mano di mariti e fidanzati. Tantissime quelle vittima di violenza in famiglia pochissime, invece, le donne che sono riuscite a sopravvivere alla violenza omicida di mariti e compagni. Tra loro Matilde Ardia. Il 17 gennaio 2013 l'ex marito Andrea Loro tentò di strangolarla nel garage di casa per poi simulare un incidente d'auto, bruciando il mezzo con la donna priva di sensi a bordo. Fortunatamente, Matilde riuscì a gettarsi fuori dall'abitacolo. L'ex marito è stato condannato a 13 anni di reclusione per tentato omicidio ma qualche giorno fa, dopo 5 anni e 8 mesi passati in cella, ha beneficiato del primo permesso premio ed è uscito di prigione per un giorno. Quello stesso anno, era il 24 luglio 2013, a Conegliano Gianangela Gigliotti venne presa ad accettate dall'ex marito Stefano Rizzo. Una violenza brutale, la donna era al telefono quando lui le piombò in casa scardinando la ringhiera della portafinestra. A trovarla in un lago di sangue fu il figlio di Gianangela che chiamò subito i soccorsi. Lei si salvò per miracolo, ma da quel giorno è costretta su una sedia a rotelle con un invalidità del 90 per cento. Rizzo è stato condannato a 11 anni di reclusione per tentato omicidio, ma circa un anno fa è potuto uscire temporaneamente di prigione.

Il 7 novembre 2008, Eddi Mariotto, cercò di annegare la moglie gettandola nelle acque di un canale a Colfosco di Susegana. Venne condannato a 10 anni di reclusione e nel 2014 ottenne il regime di semilibertà. —

Valentina Calzavara

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