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Letame contro la chiesa Il parroco non querela e “assolve” gli animalisti

GIAVERA del montelloDon Dionisio porge l’altra guancia. Il parroco di Cusignana don Dionisio Rossi non intende denunciare alla magistratura gli attivisti di “Cento per cento animalisti” che la notte...

GIAVERA del montello

Don Dionisio porge l’altra guancia. Il parroco di Cusignana don Dionisio Rossi non intende denunciare alla magistratura gli attivisti di “Cento per cento animalisti” che la notte tra il 30 ed il 31 agosto hanno lordato il sagrato della chiesa del paese con sterco di cavallo. «Il tempo è galantuomo, non aggiungo altro», sono le uniche dichiarazioni che il sacerdote ha voluto rilasciarci al telefono alcuni giorni fa quando gli abbiamo domandato se intendesse adire le vie le ...

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GIAVERA del montello

Don Dionisio porge l’altra guancia. Il parroco di Cusignana don Dionisio Rossi non intende denunciare alla magistratura gli attivisti di “Cento per cento animalisti” che la notte tra il 30 ed il 31 agosto hanno lordato il sagrato della chiesa del paese con sterco di cavallo. «Il tempo è galantuomo, non aggiungo altro», sono le uniche dichiarazioni che il sacerdote ha voluto rilasciarci al telefono alcuni giorni fa quando gli abbiamo domandato se intendesse adire le vie legali contro gli attivisti che hanno compiuto il gesto, rivendicato sul web e con comunicati ai mass media locali, per protestare contro la messa in palio della cavalla Luna alla sagra di Cusignana, e hanno minacciano altri «atti clamorosi» se ci saranno ancora in paese concorsi con in palio animali.

La tradizione della cavalla vinta da chi ne indovina il peso è stata fino adesso fortemente difesa dal parroco. Quest’anno gli attivisti dell’Oipa, guidati nella Marca da Mara Canzian, dopo alcune proteste il 20 agosto hanno comprato la cavalla Luna dai vincitori del concorso per donarla all’associazione giavarese “Sogni”, una onlus che la userà per fare pet– therapy ai bambini malati. Luna inoltre non potrà più essere macellata legalmente perché iscritta nel registro dei cavalli d’affezione sempre grazie all’Oipa.

I fatti si erano svolti più o meno allo stesso modo l’anno scorso. Gli attivisti più radicali non sono però soddisfatti e potrebbero compiere altri atti clamorosi a Cusignana. Cento per cento animalisti minaccia il parroco di altre azioni eclatanti se la tradizione della cavalla in palio continuerà. Il gruppo, che si occupa della questione dal 2010 ce l’ha anche con l’Oipa: «Si sono intromessi i “pupazzari”, che evidentemente non la pensano come noi – attaccano quelli di Cento per cento animalisti – La sagra è continuata come prima: anzi, negli ultimi due anni, la responsabile dell’Oipa locale ha comperato le cavalle dai vincitori, quindi, anche in futuro, gli sfruttatori potranno contare su denaro contante in caso di vincita», hanno commentato gli attivisti nella rivendicazione del loro gesto, messo a segno di notte: letame riversato sul sagrato e sulla porta della chiesa, un gesto condannato da più parti. –

Gino Zangrando