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Vigili, unico comando per 7 amministrazioni

MONASTIERUnificare i vigili urbani in un unico corpo per tutta la Destra Piave: questo l'obiettivo dei prossimi mesi che coinvolgerà 7 Comuni della Marca (Villorba, Carbonera, Arcade e Breda di Piave...

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Unificare i vigili urbani in un unico corpo per tutta la Destra Piave: questo l'obiettivo dei prossimi mesi che coinvolgerà 7 Comuni della Marca (Villorba, Carbonera, Arcade e Breda di Piave per la zona nord e San Biagio di Callalta, Zenson di Piave e Monastier di Treviso per quanto riguarda il territorio sud). Il progetto è in questi giorni sotto studio di fattibilità, per accorpare una regione di circa 70 mila cittadini e fornire servizi ampliati, non solo per la sicurezza urbana, ...

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Unificare i vigili urbani in un unico corpo per tutta la Destra Piave: questo l'obiettivo dei prossimi mesi che coinvolgerà 7 Comuni della Marca (Villorba, Carbonera, Arcade e Breda di Piave per la zona nord e San Biagio di Callalta, Zenson di Piave e Monastier di Treviso per quanto riguarda il territorio sud). Il progetto è in questi giorni sotto studio di fattibilità, per accorpare una regione di circa 70 mila cittadini e fornire servizi ampliati, non solo per la sicurezza urbana, ma anche verso una maggiore copertura oraria, il monitoraggio di reati ambientali o il controllo dei trasporti pesanti. Entusiasti i sindaci Paola Moro di Monastier, Daniele Dalla Nese di Zenson e Alberto Cappelletto di San Biagio, che già da 10 anni ormai hanno deliberato l'esercizio in forma associata delle funzioni di Polizia Locale, creando così un unico distretto.

L'accentramento delle attività operative, amministrative e di supporto, in precedenza svolte dai singoli Comuni, ha permesso di «offrire un controllo capillare e non coperto solo da un'unica figura come prima avveniva a Zenson per esempio» dichiara il comandante del Corpo Intercomunale Barbara Ciambotti. «Il comando è ben organizzato e diamo una garanzia di copertura di 12 ore; c'è sempre una pattuglia sul territorio e abbiamo una costante collaborazione con altre forze dell'ordine che ci permette grande sinergia professionale per migliorare le attività. Chi lavora insieme, dà una servizio migliore». Con l'accorpamento dei 7 Comuni trevigiani, si opererebbe in modo indistinto sul territorio, ma rimarrebbero i presidi nei vari Comuni per mantenere continuità e punti di riferimento. —

Valentina Brutto

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