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Decine di cani in casa l’Enpa al Comune «Pronti a intervenire»

VILLORBA«La nostra disponibilità resta, ma si acceleri». Ad entrare nella questione dei cani accumulati da una coppia di Villorba, a fronte di un'ordinanza di allontanamento degli animali (all'epoca...

VILLORBA

«La nostra disponibilità resta, ma si acceleri». Ad entrare nella questione dei cani accumulati da una coppia di Villorba, a fronte di un'ordinanza di allontanamento degli animali (all'epoca 28, oggi in numero ridotto ma con l'aggiunta di gatti) per «eliminare gli inconvenienti igienico-sanitari e rimuovere la problematica del disturbo della quiete pubblica» notificata nell'agosto 2017 dal municipio ma a cui non era seguita alcuna azione concreta, entra anche Adriano De Stefano, pres ...

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VILLORBA

«La nostra disponibilità resta, ma si acceleri». Ad entrare nella questione dei cani accumulati da una coppia di Villorba, a fronte di un'ordinanza di allontanamento degli animali (all'epoca 28, oggi in numero ridotto ma con l'aggiunta di gatti) per «eliminare gli inconvenienti igienico-sanitari e rimuovere la problematica del disturbo della quiete pubblica» notificata nell'agosto 2017 dal municipio ma a cui non era seguita alcuna azione concreta, entra anche Adriano De Stefano, presidente di Enpa Treviso, l'associazione che gestisce il rifugio di Ponzano.

«Negli ultimi anni abbiamo cercato più volte di trovare accordi con le istituzioni, partecipando anche a tavoli congiunti tra Polizia locale ed Ulss, per risolvere definitivamente la questione» spiega De Stefano, «all'epoca ci eravamo resi disponibili ad accogliere gli animali, insistendo soprattutto perché si trovasse il modo di sterilizzarli. Questa infatti una delle questioni principali: la famiglia è contraria alla sterilizzazione ed i cani si accoppiano tra loro con i numeri che, di fatto, non si contengono mai. Dispiace constatare che dopo l'emanazione dell'ordinanza non si sia più saputo nulla ma, in ogni caso, rinnoviamo la nostra disponibilità, ovviamente previ specifici accordi con le autorità, visto che la situazione delle nostre strutture è sempre più al limite».

L'eventuale accoglienza degli animali nel rifugio di Ponzano, secondo una specifica convenzione, prevede che Enpa riceva dal comune 2.80 euro (ivati) al giorno a cane per i costi di gestione. Per Villorba, quindi, quei 28 cani avrebbero significato una spesa di quasi 80 euro al giorno, 2300 al mese e quasi 30 mila l'anno. Oggi gli animali, facendo due passi in via Montello, sembrano senz'altro meno. Dove siano finiti gli altri, al momento, non si sa. «Riteniamo andrebbe fatto un censimento preciso sia dei cani che dei gatti, anche se per questi ultimi può essere più complesso, e con un punto fermo: la sterilizzazione» chiude De Stefano. —

A.B.V.

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