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Da Segusino a Moriago La marcia degli Alpini per celebrare il Centenario

L’EVENTODiciassette chilometri da percorrere a piedi in due giorni. Un itinerario commemorativo che, seguendo il Piave, si snoderà su sterrati e sentieri, toccando i luoghi che furono teatro di...

L’EVENTO

Diciassette chilometri da percorrere a piedi in due giorni. Un itinerario commemorativo che, seguendo il Piave, si snoderà su sterrati e sentieri, toccando i luoghi che furono teatro di coraggiosi slanci e sanguinose battaglie. Il fiume sacro alla Patria e gli avvenimenti dei quali fu testimone cent’anni fa saranno i protagonisti della manifestazione organizzata dagli Alpini della sezione di Valdobbiadene. Il programma della passeggiata, che si pone a chiusura delle celebrazioni per ...

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L’EVENTO

Diciassette chilometri da percorrere a piedi in due giorni. Un itinerario commemorativo che, seguendo il Piave, si snoderà su sterrati e sentieri, toccando i luoghi che furono teatro di coraggiosi slanci e sanguinose battaglie. Il fiume sacro alla Patria e gli avvenimenti dei quali fu testimone cent’anni fa saranno i protagonisti della manifestazione organizzata dagli Alpini della sezione di Valdobbiadene. Il programma della passeggiata, che si pone a chiusura delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra, che coinvolgerà i locali gruppi delle penne nere e cinque amministrazioni comunali, è stato messo a punto tenendo conto dei fatti storici, della loro cronologia, dei monumenti e delle lapidi che sorgono lungo un ideale itinerario della memoria: «Abbiamo voluto coniugare la marcia ed il ricordo, la commemorazione e la storia - ha spiegato Valentino Baron - perché gli orrori della guerra non vengano dimenticati e per impedire che cada l’obio sulle sue vittime». Il presidente della sezione, nel corso della conferenza di presentazione dell’evento, ha illustrato nel dettaglio le tappe della camminata, che da Segusino, seguendo il fronte austroungarico del Piave, toccherà Valdobbiadene, Bigolino, Vidor e arriverà infine a Moriago. Partenza sabato 27 ottobre alle ore 9. Dopo gli onori al Monumento ai Caduti di Segusino, sono previste due deviazioni per altrettante brevi cerimonie: presso l’Ossario Tedesco di Quero e al cimitero Francese di Pederobba. Quindi si costeggerà il fiume in direzione Settolo Alto: «Qui – ha anticipato Baron – di fronte alla Lapide del Battaglione Bassano ci sarà un intrattenimento storico. In seguito, sosta alla Montagnola per ricordare il sacrificio del capitano Franco Tonolini. La giornata di sabato terminerà a Bigolino con la visita alla mostra fotografica e con l’ammainabandiera». Domenica mattina la manifestazione si sposterà a Vidor. Al Tempio Sacrario sul Colle del Castello, l’alzabandiera darà inizio alla seconda passeggiata. I partecipanti si recheranno sul Col Marcon. Al cippo dedicato al capitano Stefanino Curti è previsto un momento storico con il racconto della Battaglia di Vidor. Seguirà la commemorazione della Battaglia del Solstizio. Alle ore 15.30 i “camminatori” giungeranno all’Isola dei Morti. Poi la rievocazione dei fatti accaduti cent’anni fa a Moriago e che diedero inizio alla battaglia finale di Vittorio Veneto. —

Adriana Rasera