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La giunta leghista di Treviso taglia i fondi al festival multiculturale

Attacca l'opposizione: "Tagliato perché sgradito". Ridotto il finanziamento da 20 mila a tremila euro. L’assessore: «Serve un approccio diverso»

Elena Grassi
2 minuti di lettura

TREVISO. L’amministrazione leghista di Ca’ Sugana guidata dal sindaco Mario Conte ha deciso di tagliare drasticamente il contributo che la precedente amministrazione di centrosinistra di Manildo - dopo aver portato a Treviso l’evento - dava al festival “Sole e Luna”: si scende da 20 mila a 3 mila euro. La motivazione, spiegano dai piani alti del Carroccio, è che «dopo un certo numero di anni», una manifestazione deve essere in grado di sostenersi «per la gran parte» con sponsor privati. E quindi: nessun problema a concedere spazi e patrocinio, ma sui soldi cala la mannaia. Ma si tratta anche di una scelta politica: mettere alle corde un evento voluto da Manildo che, tra l’altro, tratta di tematiche poco gradite al Carroccio. Insomma: continua l’azione “distruttiva” della Lega rispetto a quanto fatto dal centrosinistra, che nello sport fa pari con il braccio di ferro sulla Treviso Marathon, anche se stamattina Conte dovrebbe ritrovare l’intesa con gli organizzatori per l’edizione 2019.

L'attacco dell'opposizione: "Viene da chiedersi se la scelta di tagliare drasticamente il contributo non risponda a una precisa strategia di "politica culturale" che mira a togliere spazio alle manifestazioni "sgradite", in linea con quanto è già stato annunciato, ad esempio, per l'eliminazione della cittadinanza civica ai bambini nati in Italia da genitori di origine straniera", attacca Luigi Calesso, Coalizione civica. "Ma c'è da chiedersi anche come l'amministrazione intende utilizzare i fondi "risparmiati" grazi al taglio del contributo al festival: saranno disponibili per altre manifestazioni culturali e, allora, per quali? Oppure verranno dirottati su altri capitoli di bilancio, con quali finalità? E c'è da chiedersi, infine, se subiranno la stessa sorte (in termini di riduzione del finanziamento comunale) gli altri festival ormai consolidatisi in città. Se l'amministrazione risponderà a queste domande avremo un quadro più chiaro della sua "politica culturale" anche se temiamo di conoscere già il quadro che pare più da Minculpop che da città moderna ed europea".

Il festival  Stiamo parlando di un festival che parla degli “altri” per parlare di “noi”, attraverso intercultura, diritti umani e ambiente, che in quattro anni di edizioni a Treviso ha richiamato 25 mila spettatori, coinvolto 15 mila studenti e offerto oltre 200 proiezioni gratuite. Ma quest’anno “Sole e luna doc film festival” deve fare i conti con la scure della giunta Conte. «Il finanziamento pubblico degli scorsi anni ammontava a 20 mila euro mentre quest’anno si sta parlando di un contributo di 3 mila euro, una notevole diminuzione per noi, che però continueremo a garantire qualità e gratuità per una settimana di eventi», dice la presidente del festival, Lucia Gotti Venturato, a margine della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta ieri nella chiesa di San Gregorio, nuova location per le proiezioni concessa gratuitamente dalla diocesi. Saltano quindi le precedenti sedi comunali di Santa Caterina e di Palazzo dei Trecento. E quindi anche sulla logistica si traglia... Ma l’assessore alla Cultura, Lavinia Colonna Preti, collega tali scelte a una visione «più ampia»: «La cifra di 3 mila euro è quello che posso promettere con certezza nella variazione di bilancio, considerato il fatto che mi sono insediata a fine giugno e che la precedente giunta non aveva ancora messo a bilancio nulla». 


Signori si taglia E l’assessore conferma il nuovo “approccio” alle risorse da destinare alla cultura: «Le iniziative cinematografiche come Sole e luna, Edera Festival e Premio Vincenzoni, vanno accorpate in un unico progetto, sia per razionalizzare le risorse sia per puntare a finanziamenti regionali: non intendo continuare a parcellizzare contributi. Voglio dare un volto culturale a questa città e, dovendo fare delle scelte, favorisco piuttosto un festival come il Treviso Comic, che è nato qui e porta il nome di Treviso a livello internazionale, mentre il Sole e Luna è nato a Palermo. Solo da qualche anno è emigrato da noi, ma non è un evento specificatamente trevigiano». Insomma, è anche questione di indotto. «Abbiamo un grande sponsor come il Consorzio del Prosecco», replica la presidente Gotti Venturato, «e assieme agli altri possiamo continuare a fare questo festival».

Franchin amareggiato «È un festival che ha avuto grandi ospiti», commenta l’ex assessore alla Cultura Luciano Franchin, «Spero che i 3 mila euro siano la prima tranche. Altrimenti vuol dire che dietro il taglio c’è un altro motivo».

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