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Una misteriosa ragazza di Treviso chiede aiuto nella metro di Londra

Viso angelico e capelli rossi, chiede l’elemosina a Liverpool Street. In rete appelli per riconoscerla: truffatrice o persona in difficoltà?

TREVISO.  Da qualche mese alla Liverpool Street Station di Londra c'è una ragazza trevigiana che chiede l'elemosina. Ha dei lunghi capelli rossi e ricci, un viso angelico e modi educati. Non passa di certo inosservata e a chi la incontra nella grande stazione metropolitana racconta sempre la stessa storia: di aver perso la giacca e di essere rimasta senza carta di credito e senza oyster card, l'abbonamento ricaricabile per utilizzare i trasporti pubblici.

la fanciulla misteriosa. «È una fanci ...

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TREVISO.  Da qualche mese alla Liverpool Street Station di Londra c'è una ragazza trevigiana che chiede l'elemosina. Ha dei lunghi capelli rossi e ricci, un viso angelico e modi educati. Non passa di certo inosservata e a chi la incontra nella grande stazione metropolitana racconta sempre la stessa storia: di aver perso la giacca e di essere rimasta senza carta di credito e senza oyster card, l'abbonamento ricaricabile per utilizzare i trasporti pubblici.

la fanciulla misteriosa. «È una fanciulla che avrà una ventina d'anni ed è originaria di Treviso. Ai viandanti chiede dieci sterline per il treno, adoperando ogni volta la scusa di aver smarrito la giacca ed essere rimasta senza denaro. Molti le credono e acconsentono inteneriti ad aiutarla. Un ragazzo è andato addirittura a prelevare al bancomat pur di darle una mano dato che lei diceva di dover andare a Gatwick a prendere un aereo» racconta Beppe Mauro, commercialista che si trova nella capitale londinese. Sul suo profilo Facebook Mauro ha riportato la notizia dopo aver letto sui social numerose testimonianze sulla misteriosa ragazza di Liverpool Street. Sembra uscita da un romanzo, avvolta da un'aura di mistero che ancora nessuno è riuscito a carpire. E quei lunghi capelli fulvi, che restano impressi a ogni persona che la incontra, la fanno sembrare una fanciulla preraffaellita, di quelle dipinte da Millais e ospitate alla Tate Gallery nel cuore della capitale inglese.

la rete impazzisce. Suggestioni a parte, in rete impazzano i commenti, specie tra i gruppi di italiani residenti in Inghilterra. C'è chi la etichetta come una scroccona e prova a mettere in guardia gli altri pendolari che dovessero incontrarla. Chi si chiede perché non vada a lavorare come tanti suoi coetanei che scelgono l'estero per fare un'esperienza di vita. Ma c'è anche chi lancia un appello per aiutarla. «Siamo legati allo stereotipo del clochard sporco e fannullone, in realtà i risvolti possono essere più complessi, magari questa ragazza sta attraversando un momento di fragilità» suggerisce Valeria. Sta di fatto che nessuno sa esattamente chi sia la giovane trevigiana dai capelli rossi, bella e sola nella grande stazione della metro londinese. Qualcuno la riconosce in questa descrizione? Sa chi sia e se possa avere bisogno di aiuto?.