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Rubano tre quintali di alluminio mentre gli operai pranzano

Colpo in pieno giorno alla  ditta Europrint di via Gramsci I carabinieri intercettano  il furgone dei ladri  e li denunciano per furto

QUINTO

Hanno approfittato della pausa pranzo dei dipendenti della fabbrica per entrare nel cortile dell’azienda e caricare, indisturbati, su un furgone 300 chili di lastre di alluminio. Poi se ne sono andati senza lasciare traccia. Al rientro dalla pausa, gli operai si sono accorti dell’ammanco ed hanno avvertito i carabinieri. Poco dopo, i militari dell’Arma della compagnia di Montebelluna li hanno fermati e denunciati per furto aggravato.

GIOSTRAI NEI GUAI

Protagonisti del furto in pieno gior ...

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QUINTO

Hanno approfittato della pausa pranzo dei dipendenti della fabbrica per entrare nel cortile dell’azienda e caricare, indisturbati, su un furgone 300 chili di lastre di alluminio. Poi se ne sono andati senza lasciare traccia. Al rientro dalla pausa, gli operai si sono accorti dell’ammanco ed hanno avvertito i carabinieri. Poco dopo, i militari dell’Arma della compagnia di Montebelluna li hanno fermati e denunciati per furto aggravato.

GIOSTRAI NEI GUAI

Protagonisti del furto in pieno giorno sono stati tre giostrai: un 22enne di Montebelluna, e due fratelli di Reggio Emilia di 20 e 19 anni. Era nel primo pomeriggio di mercoledì quando i tre giovani giostrai sono entrati in azione. Sapevano a che ora i dipendenti dell’Europrint di via Gramsci a Quinto avrebbero fatto la pausa pranzo e loro ne hanno approfittato per arrivare con il furgone nel retro dell’azienda e caricare velocemente 300 chili di lastre di alluminio, del valore di 2000 euro. Il materiale ferroso, infatti, è molto ambito ed è facilmente riciclabile nel mercato nero della ricettazione.

LA FUGA DURA POCO

Dopo aver riempito il furgone con la refurtiva, i tre giostrai se ne sono andati, senza dare nell’occhio e senza che nessuno si accorgesse di loro. Soltanto al rientro dalla pausa pranzo, gli operai si sono accorti del furto ed hanno avvisato i carabinieri. La fuga dei tre giostrai è durata pochi chilometri. Una pattuglia dei carabinieri del Radiomobile di li ha intercettati alle porte di Montebelluna ed ha proceduto ad un controllo del furgone dove sono state trovate le lastre di alluminio. Naturalmente i tre viaggiatori non avevano alcuna bolla di accompagnamento del materiale e non hanno saputo spiegarne la provenienza. Poco dopo, grazie anche ai colleghi della centrale operativa, i carabinieri hanno capito da dove proveniva l’alluminio. Risultato: denuncia per i tre ladri e restituzione del materiale all’azienda di Quinto. —

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