Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Derubò e picchiò la suocera donna condannata a due anni di galera

Durante una perquisizione in casa la polizia trovò anche un bancomat rubato da una borsetta negli uffici dell’Usl2

Era accusata di essere entrata nella casa della madre del suo ex compagno e di aver rubato capi d’abbigliamento, soldi e bigiotteria. Sorpresa dalla “suocera”, la ladra aveva reagito a calci e pugni. Per questo motivo M.M.P, 46 anni, originaria di Torre del Greco e residente a Quinto di Treviso, era stata denunciata per rapina. Nella successiva perquisizione in casa, la polizia trovò anche un bancomat rubato da una borsetta di una veneziana pochi giorni prima e con il quale M.M.P. aveva effe ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

Era accusata di essere entrata nella casa della madre del suo ex compagno e di aver rubato capi d’abbigliamento, soldi e bigiotteria. Sorpresa dalla “suocera”, la ladra aveva reagito a calci e pugni. Per questo motivo M.M.P, 46 anni, originaria di Torre del Greco e residente a Quinto di Treviso, era stata denunciata per rapina. Nella successiva perquisizione in casa, la polizia trovò anche un bancomat rubato da una borsetta di una veneziana pochi giorni prima e con il quale M.M.P. aveva effettuato 500 euro di prelievi prima che venisse bloccato il bancomat. Per questo motivo M.M.P. (difesa dall’avvocato Paolo Bottoli) è stata condannata in rito abbreviato a due anni di reclusione e 800 euro di multa per i reati di rapina, lesioni, ricettazione e indebito utilizzo di carta di credito.

Il fatto risale al 27 marzo dell’anno scorso quando M.M.P. fu sorpresa dalla suocera mentre stava rubando all’interno del suo appartamento a San Zeno di Treviso. La ladra reagì a pugni e calci tanto che la suocera fu costretta a farsi medicare al pronto soccorso dove gli furono refertare contusioni guaribili in 5 giorni. Alla polizia la denuncia fu immediata e gli uomini della squadra mobile si presentarono subito nella casa di M.M.P. con un decreto di perquisizione durante la quale, oltre ai vestiti e agli effetti personali rubati alla suocera, sono stati trovati una tessera sanitaria ed un bancomat che erano stati rubati due settimane prima da una borsa di una donna veneziana negli uffici dell’Usl 2. Dai controlli è emerso che con quel bancomat, il giorno stesso del furto, erano stati prelevati 500 euro. Da qui le accuse di rapina, ricettazione del bancomat ed utilizzo indebito di carta di credito. Tutti reati per i quali l’imputata è stata condannata a due anni di reclusione in rito abbreviato. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI