West Nile, regole ai privati: a Treviso multe salate fino a 500 euro

Vietato lasciare nell’area di casa acque stagnanti e contenitori che trattengano l’acqua piovana Caditoie e tombini vanno puliti e trattati con il larvicida specifico

TREVISO. L’emergenza West Nile porta disinfestazione e prescrizioni che, se non osservate, possono provocare multe ai privati cittadini dai 25 ai 500 euro. Attenzione dunque: verrà sanzionata anche l’inciria “involontaria” e non sarà necessario che il Comune comunichi a ogni singolo cittadino ciò che deve fare per evitare il proliferare della zanzara che in questi giorni sta provocando febbri, cefalee e nei casi più gravi (anziani, specie se malati cronici) addirittura morti. I casi ttrevigiani sono già noti e stanno provocando un giusto allarme anche in sede amministrativa comunale. Il sindaco ieri ha infatti emesso su questo tema un’ordinanza immediatamente esecutiva.

«Non sottovalutiamo il problema - scrive Mario Conte in un comunicato - . Invitiamo tutti i cittadini ad adottare gli accorgimenti necessari nelle aree verdi di proprietà».


Questo il testo letterale del comunicato dell’amministrazione comunale diffuso ieri: «In seguito ai casi umani accertati, la Regione Veneto ha elevato alla prima classe di urgenza la città di Treviso, in cui è già stato avviato l’intervento di disinfestazione dalla zanzara tigre con i fondi stanziati da Palazzo Ferro Fini, disposto con un’ordinanza immediatamente esecutiva del sindaco Mario Conte. Già ieri la ditta incaricata dal Comune si è occupata del trattamento partendo dai tombini e, nei prossimi giorni, si procederà con il programma di manutenzione straordinaria che coinvolgerà cimiteri, scuole, case di riposo e aree verdi», precisa il primo cittadino. «Il tutto avverrà nelle ore notturne e senza alcun pericolo di tossicità per persone o animali».

Nel l’ordinanza, si ordina «a tutta la cittadinanza di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura dove possa raccogliersi l’acqua piovana» e, nondimeno, «di svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua». Inoltre, condomini e proprietari di edifici dovranno «trattare in forma preventiva e periodica le caditoie ed i tombini presenti in giardini, cortili e aree esterne di pertinenza degli edifici con prodotto disinfestante larvicida in compressa da aprile ad ottobre», e annotare i trattamenti in un apposito registro da esibire su richiesta degli incaricati alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni. Non resta che attendere l’”apposito registro” e, perchè no, le (care) compresse di prodotto disinfestante (caruccio) larvicida.




 

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