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Tredicenne di Montebelluna salva una donna caduta in acqua: «Non chiamatemi eroe»

Parla Samuele, il tredicenne che ha soccorso per primo l’anziana finita nel Brentella: «Mi hanno fatto tutti i complimenti»

MONTEBELLUNA. Ricciolini in testa, sguardo vispo, dall’altro ieri è anche un ragazzino eroe visto che ha salvato dalle acque del Brentella un’anziana donna. Samuele Morato, 13 anni, scuole medie terminate a giugno e pronto a iniziare la prima all’Itc “Einaudi”, abita in via Monte Pertica a Contea e l’altra mattina stava tornando dalla scuola che tra una settimana comincerà a frequentare quando ha sentito una donna gridare e non ha esitato a lasciare la bici e ad afferrare per una mano l’anzi ...

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MONTEBELLUNA. Ricciolini in testa, sguardo vispo, dall’altro ieri è anche un ragazzino eroe visto che ha salvato dalle acque del Brentella un’anziana donna. Samuele Morato, 13 anni, scuole medie terminate a giugno e pronto a iniziare la prima all’Itc “Einaudi”, abita in via Monte Pertica a Contea e l’altra mattina stava tornando dalla scuola che tra una settimana comincerà a frequentare quando ha sentito una donna gridare e non ha esitato a lasciare la bici e ad afferrare per una mano l’anziana che era finita nell’acqua del canale Brentella, vicino al ponte su via XI Febbraio.

A essere salvata è stata una 83enne residente a Contea, che era finita in canale. E avrebbe perso la vita se non fosse arrivato il ragazzino eroe a salvarla per il tempo necessario all’arrivo di altre persone che l’hanno tratta a riva. Stava percorrendo in bici la stradina che costeggia il canale quando ha sentito gridare ed è intervenuto.

«Ero andato a scuola per vedere in che classe ero stato messo – racconta Samuele – stavo tornando verso casa quando da una finestra ho sentito una donna gridare: «Attento attento, c’è una persona nel canale». Sul subito mi sono spaventato, ho mollato immediatamente la bici, ho guardato e ho visto una persona in acqua. Era vicina alla riva, l’acqua non era profonda, ma era sotto acqua. Dalla riva sono riuscito ad afferrarla per una mano. La tenevo stretta, ma lei si divincolava e mi stava scivolando. Lì vicino c’era anche una ragazzina, la nipote della signora che aveva gridato dalla finestra, che mi urlava di non mollarla.

Io tenevo stretto in attesa che arrivasse qualcuno ad aiutarmi, la signora aveva già telefonato ai carabinieri, ma l’anziana in canale continuava a divincolarsi e con l’altra mano a un certo punto è riuscita a staccare la mia e si teneva aggrappata a delle erbe rimanendo sotto acqua. Io non riuscivo più ad arrivarci con la mano per afferrarla, poi ha perso la presa, è scivolata oltre e poi si è aggrappata a un alberello. È stato a quel punto che è arrivato Sergio, il marito della donna che aveva dato l’allarme: è entrato in acqua, l’ha afferrata sotto le braccia per alzarla dall’acqua, l’anziana continuava a divincolarsi, poi sono arrivate altre persone ed è stata portata a riva».

Provvidenziale l’intervento del tredicenne, senza di lui per la donna non ci sarebbe stato nulla da fare. Non si sente un eroe anche se tutti lo vedono ora in tale veste e il sindaco attende di poterlo contattare e complimentarsi con lui. Il comando carabinieri ha segnalato a livello nazionale la sua azione. Cosa ti hanno detto dopo che hai salvato l’anziana che stava annegando? «Per dirmi bravo mi hanno telefonato i nonni, mi hanno fatto i complimenti mamma e papà, anche i carabinieri si sono congratulati con me – dice Samuele Morato – pure una mia ex insegnante che ho incontrato la mattina dopo ha voluto complimentarsi con me».