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Frana sul Fadalto, Anas scrive ai proprietari «Facciamo i lavori ma il conto lo pagate voi»

Svolta dell’Azienda pubblica. Molto critico il sindaco Tonon «Una vicenda incredibile Non sono d’accordo con questa interpretazione» 

VITTORIO VENETO. L’Anas ha confermato ieri, con tanto di lettera ai proprietari del versante franoso del Fadalto, che metterà in sicurezza la strada, ma i costi li farà pagare alla società Autostrade e agli altri titolari del bosco. «Informerò i parlamentari locali e i rappresentanti regionali perché questa situazione ha dell’incredibile» è stata la prima risposta del sindaco Roberto Tonon.

La frana è caduta il 28 giugno dell’anno scorso e da allora la strada è a senso unico alternato di gior ...

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VITTORIO VENETO. L’Anas ha confermato ieri, con tanto di lettera ai proprietari del versante franoso del Fadalto, che metterà in sicurezza la strada, ma i costi li farà pagare alla società Autostrade e agli altri titolari del bosco. «Informerò i parlamentari locali e i rappresentanti regionali perché questa situazione ha dell’incredibile» è stata la prima risposta del sindaco Roberto Tonon.

La frana è caduta il 28 giugno dell’anno scorso e da allora la strada è a senso unico alternato di giorno e di notte è chiusa. «La problematica riguardante la chiusura della statale e le soluzioni per risolverla è stata affrontata in numerosi tavoli tecnici sia presso la Prefettura di Treviso, che coordinati dalla Regione Veneto. Tuttavia, nonostante vi siano stati numerosi incontri, non si è ancora addivenuto alla sottoscrizione di un accordo da parte di tutti i soggetti coinvolti contemplato in un protocollo di intesa predisposto» ricorda, stizzito, Tonon.

«La Prefettura e l’Avvocatura di Stato sostengono che sia obbligo del proprietario delle aree intervenire. Io in ogni sede ho difeso i cittadini dicendo che non concordavo con questa tesi. Ahimè – aggiunge il sindaco - nella nota Anas fa sapere che se entro 15 giorni da oggi i soggetti proprietari non avvieranno le richieste attività per la messa in sicurezza delle aree indicate, Anas stessa provvederà all’esecuzione d’ufficio delle opere necessarie avviando, di conseguenza, le procedure per il recupero dei relativi costi sostenuti a titolo di anticipazione». Una svolta per aspetti sorprendente, giudicata negativamente dal sindaco: «ripeto che non sono d’accordo con questa interpretazione».

Sorpreso è anche l’assessore regionale all’ambiente e alla protezione civile, Giampaolo Bottacin, che aspettava l’Anas al varco: «Aveva promesso – ricorda – che i lavori sarebbero partiti entro i primi di settembre. La lettera, invece, lascia intendere che per il cantiere bisognerà ancora aspettare».