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Il dibattito sulle Ztl a Treviso: «Città solo pedonalizzate? No Garantire l’accesso alle auto»

Va controcorrente Vittorio Pollini, docente al Bo: «Contemperare le esigenze Una città che non viene fruita muore, all’estero è diverso»

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TREVISO. «Non bisogna fare della pedonalizzazione una sorta di totem irrinunciabile, la crociata senza se e senza ma: perché le città hanno anche bisogno di essere erse accessibili, altrimenti non vivono e muoiono». Sulla questione della pedonalizzazione, e nel dibattito seguito alla decisione della giunta conte di far dietrofornt sulla chiusura delle strade (in particolare di via Campana e di piazza San Vitto), spunta una voce controcorrente dal mondo accademico veneto.

lQuella di Vittorio Pollini, ingegnere, docente di Tecnica e Pianificazione Urbanistica e Territoriale all’università di Padova, dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale (Icea).

«Voglio subito chiarire che non sono un talebano delle auto: ma non credo che si possa risolvere tutto, nella nostre realtà italiane, allo stato dei fatti, mettendo transenne e barriere ovunque».

Lei è per una sorta di compresenza?

«Ecco, sì. Penso a Noale, il cui centro è tagliato in due dalla Noalese. ma è pur sempre un centro in cui la gente va volentieri»

E i modelli stranieri? All’estero le città aumentano le zone pedonalizzate..

«Non possiamo omologare la nostre città a quella straniere. Lì sono avanti sulla mobilità alternativa, e quelle città sono state rese accessibili con altri mezzi. Da noi siamo ancora indietro, molto indietro»

Lei si fa paladino della vivibilità della città.

«Una città morta è bruttissima, la città dev’essere viva. Ricordo quando andati a insegnare a Bari, al Politecnico: cento vivacve,. con tante auto. Ma mi dava l’ idea di una città vitale, e lo dissi anche agli studenti, con loro grande sorpresa».

E il piano della salute pubblica? L’inquinamento cresce?

«Anche qui, nessuno contesta l’entità del problema. Ma ripeto, l’auto è solo una delle casue di inquinamento. E al primo posto viene l’accessibilità di una città, che per essere tale deve essere fruita. Secondo me vanno contemperate le due esigenze: quella di una città anche pedonalizzata ma che deve essere accessibile anche via auto» 


 

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