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Pistola finta contro l’ex sindaco è stata la bravata di un ragazzo

Arma puntata dal finestrino di un’auto, risolto il giallo che ha coinvolto Nicoletti Denunciati l’autore e anche i due amici per concorso in minaccia aggravata

CASTELLO DI GODEGO

Giallo risolto: il braccio armato che martedì scorso ha puntato una pistola contro l’ex sindaco Pierantonio Nicoletti era quello di un sedicenne in vena di bravate. Che ora rischia parecchio, insieme ai suoi compagni entrambi maggiorenni. L’arma era una pistola giocattolo semiautomatica, nera, di quelle che si utilizzano per il soft-air, ma molto simile a una vera.

I carabinieri della stazione di Castelfranco sono arrivati ieri all’identificazione del minorenne dopo una rapi ...

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CASTELLO DI GODEGO

Giallo risolto: il braccio armato che martedì scorso ha puntato una pistola contro l’ex sindaco Pierantonio Nicoletti era quello di un sedicenne in vena di bravate. Che ora rischia parecchio, insieme ai suoi compagni entrambi maggiorenni. L’arma era una pistola giocattolo semiautomatica, nera, di quelle che si utilizzano per il soft-air, ma molto simile a una vera.

I carabinieri della stazione di Castelfranco sono arrivati ieri all’identificazione del minorenne dopo una rapida indagine in collaborazione con la polizia locale godigese. Fondamentali le immagini della videosorveglianza cittadina, che hanno portato a identificare l’auto, quindi il proprietario, residente a Fonte. L’uomo era alla guida di una Rover grigia: insieme con lui un diciannovenne sul sedile anteriore e il sedicenne su quello posteriore, entrambi di San Martino di Lupari. A quanto pare il conducente non si è accorto di nulla dello “scherzo” del sedicenne.

L’auto stava transitando per il centro di Godego, lungo via Marconi. A un certo punto, il ragazzo, a finestrino abbassato, ha puntato la pistola contro Nicoletti che stava fermo sul marciapiede, impegnato in una telefonata. Una questione di istanti, ma quanto è bastato all’ex sindaco per accorgersi della strana situazione che comprensibilmente l’ha subito preoccupato. Il chiarimento della situazione è avvenuto ieri nella caserma di Castelfranco, dove si è recata la madre del sedicenne con l’arma, che a quanto pare era stata manomessa per farla sembrare vera. I tre ragazzi sono stati denunciati per minaccia aggravata e violazione della legge sulle armi: il tappino rosso che deve caratterizzare ogni arma finta non era visibile.

L’ex sindaco Nicoletti può tirare un sospiro di sollievo, pur avendo sospettato subito che si trattava di una bravata: si trovava lì per puro caso e non era emerso alcun “movente”. «È stato un gesto molto grave, assolutamente irresponsabile – dichiara – che poteva avere conseguenze molto gravi: che cosa sarebbe successo se anziché io, ci fosse stata una persona armata che avesse reagito? Oppure se, impaurito, qualcuno si fosse sentito male? Ringrazio le forze dell’ordine e anche il sindaco per la solidarietà espressa». —

Davide Nordio