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Ex campionessa e mamma di Paese vinta dalla malattia a 44 anni

Lutto per la morte di Rossana Dozzo, il tumore diagnosticato due anni fa. Storica canoista iridata del Dlf aveva lavorato con i notai di Treviso e Castelfranco

Alessandro Bozzi Valenti
1 minuto di lettura

PAESE. Quasi due anni di malattia che non le hanno comunque mai cancellato il sorriso. Un periodo difficile, una prova da superare ogni giorno, in cui tuttavia è rimasta se stessa: mamma e moglie attenta e premurosa. Rossana Dozzo se ne è andata lunedì, ad appena 44 anni.

Un male incurabile che l’aveva colpita a novembre 2016 e aggravandosi se l’è portata via cinque mesi esatti, dopo aver festeggiato il compleanno, il 27 marzo scorso. Un male che l'ha strappata al marito Giovanni e al figlio Daniel, di 12 anni.

Una tenacia, la sua, di donna semplice ma precisa ed attaccata alla famiglia e ai suoi valori, che trova radici anche in un passato sportivo.

Tra il 1991 e il 1992, infatti, nelle fila del Dopolavoro Ferroviario, aveva vinto per due anni consecutivi il campionato italiano nel doppio di canottaggio, assieme all’amica Maura Brianese.

E negli stessi anni, poi, era arrivata anche la soddisfazione per la convocazione in Nazionale, partecipando ai raduni azzurri ed ottenendo ottimi piazzamenti in diverse gare internazionali.

Momenti sportivi intensi, vissuti con sacrificio e forza di volontà, con allenamenti quotidiani - a cui si ricava in bicicletta con l'amica Maura - ed un impegno importante.

Poi però la scelta di dedicarsi al lavoro e alla costruzione di una famiglia, dove si è spesa fino alla fine.

Originaria di Quinto, dove tutt’ora vivono i genitori Tiziano e Giuseppina, aveva frequentato l’istituto “Palladio”, iniziando presto a lavorare in studi notarili della città, specializzandosi nell'ambito delle visure catastali. Poi il matrimonio, il trasferimento a Paese, la gravidanza e tre anni fa il nuovo impiego a Castelfranco, presso il notaio Flora Caputo, dove si era fatta fin da subito apprezzare e benvolere e con cui aveva condiviso una vera e propria amicizia.

Rossana, d'altronde, aveva una personalità sensibile, capace di trasmettere molto e di affezionarsi. Doti che ha mantenuto anche durante la malattia, non facendo pesare a nessuno il duro periodo in cui si era vista costretta a lottare.

A nulla, però, sono valse dignità e carica positiva con cui, da ex campionessa di canottaggio, quasi pagaiata dopo pagaiata, ha affrontato l'ultima gara, quella contro il male. Un male che l'ha sconfitta, ma che lascia comunque traccia degli ultimi insegnamenti per il piccolo Denis.

I funerali di Rossana Dozzo si svolgeranno stamattina, alle 10, nella chiesa di Paese. Le offerte raccolte, per volontà dei familiari, saranno tutte devolute all'Advar.

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