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Argini esplosi per la furia del Ruio La notte di paura a Villa di Villa

Il torrente è esondato in diversi punti, i residenti di via Col di Lana hanno passato la notte con secchi e ramazze per contenere i danni

Sabato di sera a Villa di Villa, piccola frazione di Cordignano è scattato l’allarme inondazione con strade, scantinati e parti interrate o basse di abitazioni invase dall’acqua e dal fango. Dalla mezzanotte circa, i vigili del fuoco hanno lavorato nei territori dei Comuni di Sarmede, Cordignano, Orsago per una serie di allagamenti, dovuti allo straripamento del canale Ruio proprio a Villa di Villa. «Abbiamo visto più di un metro d’acqua sulla strada. Dalle 23.30 non dormo per aiutare i vici ...

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Sabato di sera a Villa di Villa, piccola frazione di Cordignano è scattato l’allarme inondazione con strade, scantinati e parti interrate o basse di abitazioni invase dall’acqua e dal fango. Dalla mezzanotte circa, i vigili del fuoco hanno lavorato nei territori dei Comuni di Sarmede, Cordignano, Orsago per una serie di allagamenti, dovuti allo straripamento del canale Ruio proprio a Villa di Villa. «Abbiamo visto più di un metro d’acqua sulla strada. Dalle 23.30 non dormo per aiutare i vicini» ci spiegava ieri mattina un residente di via Col Di Lana. Ieri la strada in direzione di Silvella è stata chiusa dai nastri di nylon dei vigili del fuoco per permettere ai pompieri di far passare sulla strada le pompe idrauliche con cui togliere l’acqua dai sotterranei di un condominio e di farla defluire nei campi. La via è tra le aree più colpite di Villa di Villa, assieme alle zone centrali di via Aquileia e soprattutto di via Mocenigo dove la furia dell’acqua ha fatto distrutto in due punti distinti muri che dividono il Ruio dalla strada.

«C’è stata una pioggia eccezionale sabato notte. L’acqua ha riempito fossi chiusi da cinquant’anni che hanno esondato. La furia dell’acqua ha trovato inoltre uno sbarramento su una griglia posta vicino al muro del Ruio anni fa da una famiglia che voleva proteggere i propri bambini da eventuali cadute nel torrente» spiega un residente. Lì vi è stata l’esondazione. L’acqua è quindi scesa a valle rompendo il muro di protezione di un altro canale un po’ più giù per poi scendere verso il centro di Cordignano e gli altri Comuni colpiti dall’inondazione. Il muro abbattuto è di roccia ed è spesso decine di centimetri: questo prova la forza distruttrice del torrente in piena. Un altro dettaglio impressionante è la stradina in discesa che porta al garage del civico 22 di via Col di Lana. Si tratta di un tratto tutto in ghiaino: l’esondazione lo ha scavato per la profondità di circa 70 centimetri. Il giorno dopo il disastro al lavoro c’erano i vigili del fuoco, volontari e i residenti alle prese con l’acqua e con metri di fango spalato fuori dalle case. Gli spalatori ne hanno fatto alti mucchietti lungo le strade mentre gli agricoltori davano una mano a sé stessi e ai loro vicini usando i propri trattori per portate pompe e fare altri interventi. Ora si lavora per sistemare i danni. La situazione si è creata certo per le piogge eccezionali che hanno creato danni, finita l’emergenza si dovrà discutere della situazione idrogeologica della zona e pensare ad eventuali interventi. —