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Tentò di ucciderla ma il paese lo perdona «Stiamo con Andrea»

Condannato a 13 anni, ottiene un giorno di libertà dopo 5 Sindaco e parroco: «Giusto percorso rieducativo per lui» 

LORIA

Nel 2013 Andrea Loro ha cercato di ucciderla strangolandola e simulando un incidente, dando poi fuoco alla macchina con dentro lei, la sua sposa, Matilde Adria, 36 anni. Tutti e due di Loria. Qualche giorno fa il suo primo giorno di libertà ha interrotto la pena di 13 anni che dovrà finire di scontare in carcere a Treviso. Una vicenda che ha scosso la stessa vittima («Nessuno mi ha avvisato di questa giornata di libera uscita») e l’associazione Telefono Rosa, che è uscita allo scoperto ...

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LORIA

Nel 2013 Andrea Loro ha cercato di ucciderla strangolandola e simulando un incidente, dando poi fuoco alla macchina con dentro lei, la sua sposa, Matilde Adria, 36 anni. Tutti e due di Loria. Qualche giorno fa il suo primo giorno di libertà ha interrotto la pena di 13 anni che dovrà finire di scontare in carcere a Treviso. Una vicenda che ha scosso la stessa vittima («Nessuno mi ha avvisato di questa giornata di libera uscita») e l’associazione Telefono Rosa, che è uscita allo scoperto per sensibilizzare sul fatto che la vittima ha diritto di sapere il giorno in cui il suo “carnefice” è in libera uscita per buona condotta. A Loria, il ricordo di quegli istanti tragici di cinque anni fa è ben impresso nella mente di tutti i cittadini, ma sembra che ci sia la voglia di voltare pagina e andare avanti. A rompere il ghiaccio è il sindaco Silvano Marchiori: «Non si facciano strumentalizzazioni futili su fatti come questi», ha esordito senza mezzi termini, «Tutti noi conosciamo i due diretti interessati. Lui sta scontando la sua pena, va lasciato in pace. Se la magistratura ha ritenuto di non avvisare nessuno, significa che non ce n’era bisogno e che il suo cammino di recupero in carcere sta dando i suoi frutti». Nemmeno una postilla al Comune per avvisare dell’uscita? «Se non arriva dagli organi competenti significa che non serve».

Stessa lunghezza d’onda per il parroco di Loria, don Enrico Prete, che alla notizia del permesso di libera uscita per un giorno di Andrea Loro dichiara di essere felice per il giovane: «Se il personale della casa circondariale ha decretato il premio di libera uscita significa che si sta facendo un buon lavoro e che il ragazzo sta scontando la sua pena in un’ottica di cambiamento». Poi una considerazione sulle famiglie: «Ora che Andrea ha avuto modo di uscire, cercherò di avvicinarmi con discrezione alle due famiglie coinvolte in questo dramma. In questi anni c’è sempre stato un ottimo rapporto con le stesse. Speriamo che questa nuova evoluzione continui a dare i suoi frutti nel ragazzo. È un’ottima notizia».

Insomma, meglio redimersi che rimanere attaccati all’odio per tutta la vita. —