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Salvini indagato, Zaia: «Gli esprimo la mia solidarietà, l'Europa ci ha girato le spalle»

Il Governatore del Veneto difende il vice-ministro leghista: «Ha ricevuto dal popolo il mandato di mettere ordine ai flussi migratori»

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TREVISO. «L'idea che abbiamo noi comuni mortali del sequestro di persona non è quella che stiamo vedendo» e che è alla base della contestazione del reato al ministro dell'interno, Matteo Salvini, da parte della Procura della Repubblica di Agrigento. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a margine di un evento pubblico a Godega S. Urbano.

Per Zaia, le iniziative assunte negli ultimi giorni da Salvini relativamente alla gestione della nave Diciotti non sarebbero altro che «l'azione di un ministro dell'interno che dà corso ad un mandato avuto dal popolo di rimettere ordine ai flussi migratori». La sintesi della vicenda, per il presidente veneto, è che «l'Europa ha girato le spalle, Salvini viene indagato e la nave viene sgomberata. Possiamo solo dare solidarietà a Salvini - ha concluso - e sostenere l'azione del ministro degli Interni».
 

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