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Il paese si è fermato per abbracciare Angelo Miraval

IL RICORDOIeri nella chiesa di Rua di Feletto a dare l’addio a Angelo Maraval, l’ex assessore San Pietro di Feletto e colonna del volontariato locale, tragicamente scomparso per un malore nel pozzo...

IL RICORDO

Ieri nella chiesa di Rua di Feletto a dare l’addio a Angelo Maraval, l’ex assessore San Pietro di Feletto e colonna del volontariato locale, tragicamente scomparso per un malore nel pozzo di casa, c’era tantissima gente: familiari e amici, l’Avis, gli alpini, l’amministrazione comunale, e i molti concittadini che lo conoscevano e stimavano. Dentro e fuori la chiesa spiccavano cappelli con le penne nere, gagliardetti tricolori e i gonfaloni dell’Avis e del Comune di San Pietro di Fe ...

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IL RICORDO

Ieri nella chiesa di Rua di Feletto a dare l’addio a Angelo Maraval, l’ex assessore San Pietro di Feletto e colonna del volontariato locale, tragicamente scomparso per un malore nel pozzo di casa, c’era tantissima gente: familiari e amici, l’Avis, gli alpini, l’amministrazione comunale, e i molti concittadini che lo conoscevano e stimavano. Dentro e fuori la chiesa spiccavano cappelli con le penne nere, gagliardetti tricolori e i gonfaloni dell’Avis e del Comune di San Pietro di Feletto. «Era un Angelo di nome e di fatto per una felice coincidenza» lo ha commemorato nell’omelia il parroco don Adriano Bazzo. Il sacerdote ha voluto ricordare l’importanza che la comunità si stringa attorno alla famiglia di Miraval, morto a 79 anni per un malore improvviso mercoledì 22 agosto mentre stuccava il pozzo per l’acqua della propria abitazione. A fine della cerimonia è intervento anche il sindaco Loris Dalto: «Angelo era un uomo buono. Era un persona perbene e amava le persone perbene. Aiutava tutti e in special modo i propri compaesani. Non credo esista nessuno che gli abbia chiesto un favore e se lo sia visto rifiutare. Fino alla pensione ha lavorato per il Comune come tecnico addetto alla rete idrica in tempi in cui non vi erano le tecnologie attuali per monitorare le tubazioni ed era capace di lavorare 48 ore consecutive per risolvere i problemi. Dopo la pensione è stato in amministrazione comunale con noi per quindici anni di cui cinque passati come assessore alle manutenzioni». Miraval, presidente dell’Avis comunale, segretario del locale gruppo alpini, e nonno di due gemellini appena nati, lascia la moglie Maria, i figli Jack , Ivan e Ketty. —

Gino Zangrando