Villorba: in casa decine di animali, sfratto mai eseguito

L’ordinanza del sindaco dopo un anno è rimasta lettera morta. I vicini protestano: «Incuria e odori insopportabili»

VILLORBA. La storia si ripete. O meglio, non è mai cambiata. Una piccola laterale di via Montello, a Villorba, è ancora il teatro di uno spettacolo “al limite”. Erba alta e coperte appese fanno da palco e sipario alle condizioni in cui versa un’abitazione con oltre una quindicina tra cani e gatti, di proprietà di Carmelo Pugliese e Maria Loretta Casella. La coppia, esattamente ad agosto dello scorso anno, aveva ricevuto un’ordinanza da parte del municipio, con cui il primo cittadino Marco Serena sfrattava, di fatto, tutti gli animali di Pugliese e Casella, entrambi nullatenenti. «Sgombero con allontanamento dei cani detenuti al fine di eliminare gli inconvenienti igienico-sanitari e rimuovere la problematica del disturbo della quiete pubblica», si leggeva nell’ordinanza, che andava adempiuta entro una settimana. Andava, appunto, perché dall’agosto 2017 ad oggi nulla è cambiato.

La situazione. Addentrandosi in via Montello non si notano subito i 28 cani a cui faceva riferimento la disposizione del municipio, ma se ne scorgono almeno una decina in meno. Che fine hanno fatto gli altri? Al momento non è dato saperlo, ma a sentire il vicinato, che si era fatto anche promotore di una raccolta firme, l’effetto non è minimamente cambiato, animale più, animale meno. «Ci sono feci dappertutto, puzza e rumore la fanno da padrone: non ne possiamo più», sono i commenti dei residenti della zona, «quegli animali sono troppi e loro non se ne prendono cura, lasciandoli completamente a loro stessi. Gli odori, in particolare con il caldo, diventano insopportabili». Un’odissea in casa, quella dei confinanti e non solo, iniziata oltre due anni fa, quando la coppia dopo aver ricevuto lo sfratto esecutivo dalla casa di una parente in via Cal di Treviso, non distante, si è stabilita nella casa in cui vivono ora, a loro detta previo benestare della proprietaria. Cosa, quest’ultima, da sempre smentita dall’interessata, che non a caso aveva denunciato un’occupazione abusiva dell’immobile.


gli enti mobilitati. Sulla questione erano intervenuti anche Usl, Corpo forestale (oggi Carabinieri) ed Enpa. «La situazione è seguita dalla Polizia locale, io stesso ho fatto vari sopralluoghi» si limita a dire il sindaco Serena, «il numero di animali è ridotto, ma ciò non toglie i disagi ai vicini: tutto resta monitorato». A fargli eco c’è Riccardo Sutto, comandante della Polizia locale. «Al momento ci troviamo in una fase di stallo dell'ordinanza, ma non molliamo: va trovata una soluzione per accedere e portare via gli animali», spiega Sutto.

lo sfratto. «Dare avvio ad un'azione di forza, tuttavia, non è semplice. Non escludo che con l'aiuto di qualcuno, proprietà compresa, la situazione non si sblocchi». 

Zuppetta di sedano rapa, mela verde, quinoa, mandorle e cavolo nero

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi