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Annegamento o malore Fiocchi rosa e azzurro nella casa del dramma

SAN PIETRO DI FELETTOIl paese è sconvolto dal dramma di Angelo Miraval, 79 anni, ex assessore comunale e capogruppo dell’Avis. A stroncarlo è stato molto probabilmente un malore, che l’ha fatto...

SAN PIETRO DI FELETTO

Il paese è sconvolto dal dramma di Angelo Miraval, 79 anni, ex assessore comunale e capogruppo dell’Avis. A stroncarlo è stato molto probabilmente un malore, che l’ha fatto rimanere esanime nel pozzo dove c’era un metro d’acqua. Il pensionato mercoledì pomeriggio si trova all’interno della cisterna nel giardino di casa, in cui viene raccolta l’acqua piovana. Aveva deciso di sistemarla e pulirla. Aveva indosso la mascherina ma la mancanza di ossigeno e le sostanze chimich ...

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SAN PIETRO DI FELETTO

Il paese è sconvolto dal dramma di Angelo Miraval, 79 anni, ex assessore comunale e capogruppo dell’Avis. A stroncarlo è stato molto probabilmente un malore, che l’ha fatto rimanere esanime nel pozzo dove c’era un metro d’acqua. Il pensionato mercoledì pomeriggio si trova all’interno della cisterna nel giardino di casa, in cui viene raccolta l’acqua piovana. Aveva deciso di sistemarla e pulirla. Aveva indosso la mascherina ma la mancanza di ossigeno e le sostanze chimiche utilizzate (vernice e diluente) potrebbero avergli fatto perdere conoscenza.

Oltre che nella vita amministrava, Miraval si era impegnato in quella associativa. Consigliere comunale con il sindaco Maria Assunta Botteon ad inizio Anni Duemila, era stato assessore alle manutenzioni tra il 2004 e il 2014. Il suo impegno come volontario si è attuato soprattutto nell’Avis. «Era un signore, sempre gentile, anche come volontario ha dato tanto alla comunità, un uomo dai grandi valori», è il ricordo del presidente dell’Avis di Conegliano, Alberto Maniero. Angelo Miraval era stato anche consigliere regionale dell’associazione dei donatori di sangue. Era stato impegnato inoltre con il gruppo alpini di San Pietro, di cui in passato era stato segretario. Avisini e penne nere saranno presenti alla cerimonia funebre con i labari listati a lutto. Miraval lascia la moglie, tre figli e diversi nipoti. Gli ultimi nipoti, due gemellini, erano arrivati da pochi giorni, l’ultima soddisfazione per nonno Angelo, testimoniata dai fiocchi azzurro e rosa sulla ringhiera di casa in via Salera. Miraval era stato dipendente del Comune di San Pietro, operaio specializzato nell’acquedotto, dal 1973 al 1995. Era stato inoltre istruttore al poligono di tiro di Vittorio Veneto.

«Un amico – ha detto il sindaco Loris Dalto - Angelo è stata una persona che ha dato molto alla nostra comunità, un dramma che lascia tutti senza parole». Il primo cittadino di San Pietro, insieme all’assessore Benedetto De Pizzol, si era precipitato sul luogo della tragedia in via Salera a Rua, incredulo per l’accaduto e per portare ai familiari il messaggio di cordoglio dell’intera amministrazione e della comunità. «Era un Angelo di nome e di fatto», è uno dei tanti ricordi dei concittadini che gli sono stati vicino. Oggi in giornata dovrebbe arrivare il nulla osta per la sepoltura. Nel caso il funerale si svolgerà domani, altrimenti sarà rinviato all’inizio della prossima settimana. —

Diego Bortolotto