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Via alla vendemmia, tocca al Pinot Grigio

Si lavora nelle vigne tra Coneglianese e Opitergino, già completato il conferimento del Manzoni Rosa: ottimismo per la resa



SAN POLO-MARENO

Al via la vendemmia nel Trevigiano. Alla cantina Ca’ di Rajo di Rai di San Polo di Piave si sono già raccolte le uve Manzoni Rosa, autoctono rarissimo. Adesso tocca al Pinot Grigio. «Abbiamo iniziato in anticipo – spiega Simone Cecchetto – perché siamo in giusto equilibrio tra precipitazioni e sole, il che sta garantendo da un lato un'ottima situazione idrica e dall'altro una perfetta maturazione. Le uve si presentano sane, senza problemi fitosanitari, e la quantità risulta b ...

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SAN POLO-MARENO

Al via la vendemmia nel Trevigiano. Alla cantina Ca’ di Rajo di Rai di San Polo di Piave si sono già raccolte le uve Manzoni Rosa, autoctono rarissimo. Adesso tocca al Pinot Grigio. «Abbiamo iniziato in anticipo – spiega Simone Cecchetto – perché siamo in giusto equilibrio tra precipitazioni e sole, il che sta garantendo da un lato un'ottima situazione idrica e dall'altro una perfetta maturazione. Le uve si presentano sane, senza problemi fitosanitari, e la quantità risulta buona. Il lavoro in vigna è stato ripagato da un'annata tra le più positive degli ultimi anni». Da Marco Cecchetto, a Mareno, figlio del “re del Raboso”, Giorgio Cecchetto, decine di giovani hanno rinunciato domenica alla spiaggia di Jesolo e Caorle per fiondarsi tra i filari. «Le prime uve le abbiamo raccolte dalle viti che hanno sofferto di più lo stress idrico – spiega Marco -, poi andremo avanti a manetta. Gli sbalzi di temperatura, infatti, sono tutti da non perdere: 20 gradi la mattina presto, 24 nel primo pomeriggio. E’ il meglio che potevamo aspettarci per elevare la qualità degli aromi». La resa? Marco si consiglia col padre Giorgio e la risposta è rassicurante: tra i 150 ed i 170 quintali ad ettaro. Il prezzo delle uve? «Forse calerà di qualcosa, ma sarà compensato dalla quantità che stiamo scoprendo essere maggiore rispetto a quella prevista». La gradazione ritornerà sugli 11-12 gradi, la preferita dal consumatore (era schizzata a 14 gradi). Fra una decina di giorni sarà la volta del Prosecco (200 quintali ad ettari) e fra 2 mesi del raboso. Da qualche giorno Michele Zanardo, enologo, è il presidente nazionale del Comitato Vini. «Siamo alla seconda vendemmia doc del Pinot Grigio delle Tre Venezie e la raccolta appena partita ci consoliderà probabilmente al secondo posto in Italia come volume, dopo il Prosecco. Una crescita rassicurante – aggiunge – perché accompagnata, per la prima volta, dalla possibilità di stoccaggio presso le nostre cantine per regolare il mercato, in base al suo andamento». Ieri alla Cantina “Vignaioli veneto friulani” di Vallonto di Fontanelle sono arrivati i primi carichi di Pinot Grigio e Valerio Cescon era soddisfatto, perché la vendemmia si presenta, appunto, meglio delle previsioni. Con un supplemento di qualità dei vigneti coltivati a Bellussera, antico metodo di allevamento della vite. Vite che si sviluppa a 4 metri di altezza, su un sistema a raggi, per cui gode – spiega Simone Cecchetto - di una situazione idrica ottimale e di una protezione naturale da parte dell'apparato fogliare. —