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Il pioniere del prosecco compie 180 anni

Conegliano, il 17 agosto 1838 nasceva a Brugnera Antonio Carpené considerato il precursore del vino più famoso al mondo

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Antonio Carpenè 
CONEGLIANO. Il padre del Prosecco compie 180 anni e la Carpenè Malvolti, che vanta il primato di Casa Spumantistica più longeva d'Italia, si prepara a festeggiare l'importante traguardo. Un pezzo di storia che verrà celebrato oggi alle 17 ricordando la nascita di Antonio Carpenè, il fondatore dell'impresa Carpenè Malvolti di Conegliano.
 
Era il 17 agosto 1838 quando a Brugnera di Sacile venne al mondo l'uomo che darà i natali al Prosecco, pioniere del vino italiano a cui va il merito di aver trasformato il vitigno glera nel più innovativo e apprezzato vino spumante italiano su scala internazionale. Un'avventura che prese il via nel 1868 con la creazione della “Società Enologica Trevigiana”. Un secolo e mezzo fa la Carpenè Malvolti vide la luce, e da allora la sfida imprenditoriale e produttiva continua. Da cinque generazioni sempre in mano alla medesima famiglia rispettando i valori della tradizione, senza perdere l'identità e senza mai distogliere lo sguardo dal futuro e dalla dimensione globale. Per brindare alla storica ricorrenza, la Cantina 1868 della Carpenè Malvolti presenterà nel mese di settembre la selezione unica e prima del «1924 Prosecco». Un prodotto di nicchia che rappresenta una particolare declinazione del Prosecco Superiore Docg.
 
Un omaggio a un glorioso passato, quando le bollicine venete, inizialmente commercializzate come “Champagne italiano”, riportarono in etichetta il nome “Prosecco”. Una felice intuizione della Carpenè Malvolti con la Denominazione “Prosecco Amabile dei Colli di Conegliano”.
 
Antonio Carpenè spese tutta la sua vita agli studi scientifici, alle sperimentazioni tecniche sempre più all'avanguardia, contribuendo in modo significativo allo sviluppo della viticoltura e dell'enologia. «Antonio Carpenè oggi sarebbe fiero - conclude l'azienda spumantistica di Conegliano che ha promosso il tributo al fondatore - per aver dato avvio allo sviluppo del territorio, che nel 1853 vantava solo un vigneto in provincia di Treviso, mentre oggi i terreni vitati occupano una superficie pari a circa 30.000 ettari, dalle cui uve si producono attualmente 92 milioni di bottiglie del Prosecco Superiore Docg e 450 milioni di bottiglie del Prosecco Doc. Il Prosecco, in quanto territorio ed in quanto vino spumante, oggi è divenuto la prima realtà della spumantistica a livello mondiale». —
Valentina Calzavara 
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