Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Dieci anni di premi Emo design, la festa dell’ex startup

Dalle origini in una stanzina alle collaborazioni internazionali Oggi a Vittorio Veneto arrivano giovani stagisti da ogni parte del mondo

VITTORIO VENETO

Un decennale con 23 premi internazionali. Lo celebra Emo Design, un esempio di start up che da Vittorio Veneto ha saputo farsi onore del mondo. «All’estero, soprattutto in Cina e in India, siamo più conosciuti che qui», dice Carlo Ciciliot che nel 2008, poco più che ventenne, insieme al coetaneo Lukasz Bertoli ha fondato l’azienda che oggi ha il suo quartier generale in via Marinotti, un vero esempio di archeologia industriale.

Emo Design, come tante start up, ha iniziato con p ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

VITTORIO VENETO

Un decennale con 23 premi internazionali. Lo celebra Emo Design, un esempio di start up che da Vittorio Veneto ha saputo farsi onore del mondo. «All’estero, soprattutto in Cina e in India, siamo più conosciuti che qui», dice Carlo Ciciliot che nel 2008, poco più che ventenne, insieme al coetaneo Lukasz Bertoli ha fondato l’azienda che oggi ha il suo quartier generale in via Marinotti, un vero esempio di archeologia industriale.

Emo Design, come tante start up, ha iniziato con pochi mezzi. Il primo ufficio era uno stanzino di tre metri per tre all’ultimo piano di una casa di famiglia a Fregona. Poi il passaggio nell’incubatore di San Giacomo di Veglia, i primi premi internazionali e la fama che si consolida, come la presenza sul mercato. Dopo dieci anni l’azienda vanta 23 premi internazionali, oltre 300 progetti presentati, uno staff di dieci persone e un curriculum al giorno che arriva nello studio di via Marinotti. «Abbiamo in team un ragazzo indiano e sta per arrivare un collaboratore dalla Turchia» raccontano Ciciliot e Bertoli. «Lavoriamo in tutto il mondo, soprattutto in Cina, con aziende molto strutturate. In questi dieci anni pensiamo di aver contribuito a far conoscere la città nel mondo. Ospitiamo molti stagisti stranieri che amano questa città la trovavo a misura d’uomo».

Emo Design ha anche avviato collaborazioni con università estere che portano a Vittorio Veneto stagisti che arrivano da tutta Europa, ma anche dagli Stati Uniti, dalla Corea e dall’India. L’azienda vittoriese di design è anche partner di un progetto Horizon 2020, finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dall’Università di Coventry, una delle più prestigiose università nel centro del Regno Unito. —

F.G.