Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Giavera, nuovo vigneto di Prosecco al posto della ferrovia militare

Giavera, esposto di Legambiente alla Forestale: «Dimostrazione di arroganza da parte dei produttori e disprezzo della storia»

GIAVERA. Per aumentare la superficie a vigneto non si è esitato di rimuovere gli storici binari di una vecchia linea ferroviaria militare. Non si arresta la corsa ai vigneti dentro alla zona Docg, questa volta del Montello. Uno scavo nella zona dello stradone del bosco, in via Cal Minor, ha suscitato in questi giorni l’attenzione del circolo Piavenire di Legambiente, che ha presentato un esposto al sindaco e alla Forestale. Nell’area, secondo il Prg, era previsto il passaggio di una pista ci ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

GIAVERA. Per aumentare la superficie a vigneto non si è esitato di rimuovere gli storici binari di una vecchia linea ferroviaria militare. Non si arresta la corsa ai vigneti dentro alla zona Docg, questa volta del Montello. Uno scavo nella zona dello stradone del bosco, in via Cal Minor, ha suscitato in questi giorni l’attenzione del circolo Piavenire di Legambiente, che ha presentato un esposto al sindaco e alla Forestale. Nell’area, secondo il Prg, era previsto il passaggio di una pista ciclopedonale, ma i vigneti ora copriranno tutto.



Il presidente del circolo Fausto Pozzobon, informato dell’accaduto, il cinque agosto ha inviato un esposto al sindaco Maurizio Cavallin, ai gruppi consigliari, ai vigili urbani e alla stazione dei carabinieri forestali di Treviso invitandoli ad intervenire.

«Per aumentare la superficie a disposizione di un vigneto – spiega Legambiente – a Giavera sono stati divelti i binari di una storica ferrovia, è stata abbattuta una siepe rurale assieme al terrapieno su cui sorgeva. Il tutto in un’area individuata, nel Piano Regolatore generale del 2016 e nell’attuale Piano di Assetto del Territorio, come percorso di una pista ciclopedonale di collegamento tra la Schiavonesca e il Colle del Montello». Con la denuncia si chiede alle pubbliche autorità di verificare se gli atti compiuti dal proprietario del terreno siano stati fatti nel rispetto della normativa urbanistica e paesaggistica.



Il tracciato da dove sono stati tolti i binari non fa parte dell’ex ferrovia Fonda, acquisita dai Comuni del Consorzio Montello per realizzare una pista ciclopedonale da Montebelluna a Nervesa, ma della strada ferrata militare che fino agli scorsi decenni era utilizzata per rifornire il deposito carburanti dell’esercito di Giavera.

«Chiediamo un vostro pronto intervento nei confronti di un’operazione che ha gravi connotati di arroganza e di insipienza nei confronti di un patrimonio naturalistico, storico, paesaggistico, socioculturale in un territorio di grande pregio ai piedi del Colle Montelliano», scrive Pozzobon nell’esposto alle autorità.

Secondo l’associazione ambientalista l’area, nonostante vi sia piantato un vigneto, ha valori di biodiversità di rilevante importanza come pure importanti testimonianze storiche come il ponte sul torrente Giavera. La stessa linea ferroviaria, costruita negli Anni Trenta, si sarebbe servita di binari recuperati altrove, addirittura nel 1881 secondo Legambiente. Importante è il collegamento con la progettata pista ciclopedonale considerata un progetto prioritario dal Consorzio Montello.

Nell’esposto inoltre viene segnalata l’assenza di cartelli con le indicazioni del cantiere. Nel Piano Regolatore vigente nel Comune di Giavera del Montello, la zona è attraversata da un vincolo legato a una “pista ciclopedonale”. Secondo Legambiente anche l’abbattimento della siepe e il movimento terra per abbattere il terrapieno sarebbero, se non illegali, quantomeno segno di una mancanza di attenzione al territorio. La zona infatti è area sottoposta a vincolo paesaggistico ambientale. Legambiente chiede inoltre di verificare se il cantiere ha ottenuto tutte le autorizzazioni paesaggistiche. —