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Maestra si presenta alla chiamata con la figlia di soli sette giorni

Neomamma fra le decine di insegnanti convocati venerdì dall’Ufficio scolastico provinciale. Ma per lei niente posto in ruolo

Alessandra Vendrame
2 minuti di lettura

TREVISO. Solo una settimana fa alle dieci e mezza di mattina si trovava in sala parto all’ospedale Ca’ Foncello per dare alla luce la sua seconda bambina, la piccola Irene. Venerdì alla stessa ora si è presentata con la famiglia quasi al completo; con la figlia più grande di tre anni, Adelaide, la neonata in passeggino e nonna al seguito, alla chiamata dell’Ufficio scolastico di Treviso nella speranza di ricevere una cattedra a tempo indeterminato alla scuola elementare.

Ordinarie acrobazie quotidiane di una neomamma e aspirante maestra di ruolo.Così Vitina Poma, 35 anni, maestra alla scuola primaria e mamma di due splendide bambine, ha deciso di giocarsi il tutto e per tutto ieri alla giornata di convocazioni dei docenti delle graduatorie ad esaurimento, la prima linea dalla quale la scuola attinge per assegnare ogni anno i posti di ruolo stabiliti. Con in curriculum una laurea in Pedagogia, otto anni di insegnamento e la specializzazione nel metodo di insegnamento Montessori poteva aspirare a portare quest’anno a casa uno dei due posti di ruolo speciali Montessori dati in dote alla scuola trevigiana. Ma, risultando terza in graduatoria, dovrà ancora aspettare un anno: «La cattedra di ruolo presto arriverà», spiega l’insegnante neomamma, « Il prossimo anno spero. Ora rientro nelle graduatorie con riserva come tutti i diplomati magistrali che hanno fatto ricorso e tornerò alla prossima chiamata per una supplenza a tempo determinato».

le chiamate

Ieri mattina intanto sono continuate le convocazioni dei maestri di scuola elementare inseriti nelle Gae, le graduatorie ad esaurimento, la prima linea di coloro che aspirano al ruolo. Un’ottantina gli aspiranti maestri di ruolo convocati per la scuola trevigiana al Palladio. 73 le cattedre di ruolo assegnate. Di questi tuttavia più della metà sono andate a precari storici, i docenti in possesso di diploma magistrale inseriti con riserva, per via dell’attesa della sentenza di merito del Tar del Lazio che una volta assegnato potrebbe revocare loro il ruolo. Con il rischio di farlo tornare supplenti in seguito alla sentenza di merito del Tar attesa tra qualche mese: «Al momento della sentenza chi oggi ha ottenuto il ruolo potrebbe vedersi trasformare il contratto di lavoro da tempo indeterminato a tempo determinato», mette in chiaro Michela Gallina della Gilda degli insegnanti di Treviso. «Per chi invece prende una cattedra a tempo determinato non è ancora ben chiaro se potranno portare a termine la supplenza dopo il pronunciamento del Tar».

martedì si riprende

La maratona dell’assegnazione dei ruoli continuerà intanto martedì, vigilia di Ferragosto, con la chiamata stavolta dai docenti di scuola media e delle superiori. In tutto saranno 339 posti assegnati per le medie (di cui 124 di sostegno) e 419 per le superiori (di cui 25 di sostegno). «Nella scuola arrivare al traguardo del posto di ruolo è un percorso molto lungo», conclude la neomamma maestra montessoriana. «Negli ultimi 20 anni si è innescata una guerra tra poveri dove a turno i governi si contendono varie categorie di docenti. Se riesci a passare di ruolo sei fortunato altrimenti devi continuare a destreggiarti tra i cavilli della burocrazia».

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