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Pedina e molesta una giovane coppia, denunciato magrebino a Vittorio Veneto

Donna di 34 anni importunata davanti al marito al bar. Arrivano i carabinieri, lui tenta la fuga poi nega tutto

Francesca Gallo
1 minuto di lettura

VITTORIO VENETO. Prima li pedina, poi finisce per fare le avances alla moglie. Protagonista una giovane coppia vittoriese molestata per due giorni da un nordafricano.

La donna, trentenne, giovedì sera in compagnia del marito, era uscita per fare due passi. «Arrivati in Duomo», racconta Barbara «un marocchino ha cominciato a seguirci fingendo di parlare al telefono. Inizialmente non ci abbiamo fatto caso, ma dopo essere arrivati all'altezza del cinema Verdi ed esserci accorti che nonostante rallentassimo non ci superava, ci siamo insospettiti. La conferma l'abbiamo avuta quando ha cominciato a tirare sassi a me».

La coppia ha cercato di ignorarlo, per evitare spiacevoli conseguenze. Lui, imperterrito, ha continuato a seguirli, tirando sassi di tanto in tanto e fingendo sempre di stare al telefono. Per evitare che scoprisse dove abitavano, si sono rifugiati dentro ad un locale . Lo straniero, in modo disinvolto li ha seguiti anche dentro al pub, fingendo ancora una volta di telefonare.

«Abbiamo fatto il giro e siamo usciti da un'altra porta, ci siamo infilati in una via e abbiamo aspettato», racconta ancora la giovane « ma lui è corso fuori e ha cominciato a guardarsi intorno in cerca di noi». La coppia grazie a stradine secondarie è riuscita ad arrivare a casa sana e salva . Ma per lo straniero evidentemente non era finita lì.

«Su consiglio delle forze dell' ordine a cui abbiamo fatto una segnalazione, siamo riusciti venerdì sera a fare una passeggiata in Duomo », prosegue Barbara «siamo entrati al bar per prendere un caffè al banco. Il marocchino che ci ha seguiti giovedì sera era seduto al tavolino. Appena abbiamo ordinato si è affiancato a me e ha cominciato a molestarmi facendomi piedino sulla gamba. Ho fatto da esca e mentre facevo finta di niente, mio marito ha chiamato i carabinieri».

Il giovane straniero ha tentato la fuga ma è stato bloccato dagli uomini dell' Arma che l'hanno identificato . Lui ovviamente ha negato tutto , ieri però la donna ha sporto denuncia. «Naturalmente è libero», conclude «pronto magari ad aspettarci dietro un angolo se facciamo un’altra passeggiata, magari coi suoi amici perché il fatto che i carabinieri lo hanno schedato gli ha dato fastidio».

 

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