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Piave, laghi e fontane Un percorso d’acqua per attirare i turisti

VALDOBBIADENEValorizzare i corsi d’acqua, il turismo fluviale, rilanciare le attività artigianali e istituire un “Centro delle acque”. Sono questi alcuni degli obiettivi che si prefigge il “Manifesto...

VALDOBBIADENE

Valorizzare i corsi d’acqua, il turismo fluviale, rilanciare le attività artigianali e istituire un “Centro delle acque”. Sono questi alcuni degli obiettivi che si prefigge il “Manifesto per le terre dell’acqua”. Ieri in Regione Veneto è stato sottoscritto il documento da 29 Comuni della Sinistra Piave. Il Piano dovrà promuovere la “cultura della qualità e della bellezza”, come presupposto dello sviluppo turistico e qualità della vita. Il Piave e dei suoi principali affluenti, q ...

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VALDOBBIADENE

Valorizzare i corsi d’acqua, il turismo fluviale, rilanciare le attività artigianali e istituire un “Centro delle acque”. Sono questi alcuni degli obiettivi che si prefigge il “Manifesto per le terre dell’acqua”. Ieri in Regione Veneto è stato sottoscritto il documento da 29 Comuni della Sinistra Piave. Il Piano dovrà promuovere la “cultura della qualità e della bellezza”, come presupposto dello sviluppo turistico e qualità della vita. Il Piave e dei suoi principali affluenti, quali il Soligo, i laghi di Revine, i Palù, le Fontane Bianche faranno da filo conduttore naturale.

La finalità è mettere in rete borghi degradati e spopolati, attraverso la realizzazione di un “albergo diffuso”, continuare iniziative e progetti già avviati come Le Vie dei Santi, la Strada del Prosecco, i parchi tematici, unire percorsi tra i musei esistenti e di quelli di futura istituzione (come il museo del paesaggio a Valdobbiadene, il museo della Guerra a Vittorio Veneto), abbazie, pievi e dei mulini in disuso lungo i corsi d’acqua. A coordinamento delle azioni e degli indirizzi sarà individuata l’Ipa Terre Alte e creato un tavolo tecnico formati dai sindaci.

Tutelare le risorse idriche è una carta che la Regione Veneto si gioca anche in funzione della candidatura Unesco della Docg. «Questa iniziativa – ha sottolineato l’assessore regionale al territorio, Cristiano Corazzari – è sicuramente un utilissimo elemento di sostegno alla candidatura».

Questi i 29 Comuni della Provincia di Treviso che hanno approvato l’adesione al Manifesto: Cappella Maggiore, Cison di Valmarino, Codogné, Colle Umberto, Conegliano, Cordignano, Farra di Soligo, Follina, Fregona, Godega S. Urbano, Mareno di Piave, Miane, Moriago della Battaglia, Orsago, Pieve di Soligo, Refrontolo, Revine Lago, San Fior, San Pietro di Feletto, Santa Lucia di Piave, Sarmede, Segusino, Sernaglia della Battaglia, Susegana, Tarzo, Valdobbiadene, Vazzola, Vidor e Vittorio Veneto. —

Diego Bortolotto