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Raffiche di vento, alberi giù ciclista ferita da un ramo

Poca pioggia ma forte vento tra Casale e Silea, fra Trevignano e Montebelluna A Vazzola si spezza il tubo di una cisterna, ampio sversamento di gasolio

Dopo diversi giorni di afa e caldo torrido è arrivata ieri una giornata che ha dato un po’ di tregua ai trevigiani. Nel tardo pomeriggio infatti poca pioggia ma molto vento hanno parzialmente rinfrescato tutto il territorio della Marca.

ciclista ferita

Ad avere la peggio è stata però una donna di 41 anni, B. A., che a Casale sul Sile è stata colpita alla schiena da un ramo spezzato da un albero. Stava andando in bicicletta quando si è verificato l’incidente che ha richiesto l’intervento di un ...

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Dopo diversi giorni di afa e caldo torrido è arrivata ieri una giornata che ha dato un po’ di tregua ai trevigiani. Nel tardo pomeriggio infatti poca pioggia ma molto vento hanno parzialmente rinfrescato tutto il territorio della Marca.

ciclista ferita

Ad avere la peggio è stata però una donna di 41 anni, B. A., che a Casale sul Sile è stata colpita alla schiena da un ramo spezzato da un albero. Stava andando in bicicletta quando si è verificato l’incidente che ha richiesto l’intervento di un’ambulanza del Suem 118 e anche dei pompieri che hanno dovuto spostare il pesante ramo che non permetteva neanche la circolazione stradale. Per la donna è stato necessario ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello dove è arrivata con forti dolori alla schiena. Fortunatamente per lei le sue condizioni non hanno destato particolare preoccupazione. Sarebbe andata certamente in maniera diversa se il ramo spezzato l’avesse colpita con violenza in testa e non sulla schiena.

venti interventi

Sono stati in tutto una ventina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco soprattutto a causa del forte vento che si è abbattuto nelle zone di Casale, Trevignano, Montebelluna, Maser, Silea e Breda dove è stato necessario intervenire per mettere in sicurezza un palo dell’Enel, che scosso proprio dal vento, pendeva in mezzo alla strada. I pompieri hanno dovuto lavorare in particolare per garantire la circolazione stradale che veniva resa difficoltosa dalle cadute di rami e lamiere. Soprattutto a Trevignano si sono verificati diversi scoperchiamenti di tetti in lamiera di capannoni. La situazione è poi tornata lentamente alla normalità verso sera quando il maltempo si è placato. Per tutta la serata sono però proseguite le chiamate soprattutto per mettere in sicurezza la viabilità della provincia. Particolarmente lungo anche l’intervento in via Bosco a Vazzola per uno sversamento di gasolio dalla cisterna di una autobotte. Il vento ha spezzato un tubo facendo fuoriuscire il liquido. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpav.

il caldo

Ma la pioggia di ieri non ha più di tanto rinfrescato l’aria. Per questo anche ieri al Pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello anche ieri ci sono stati molti utenti. Senso di spossatezza, gambe gonfie e disidratazione. Il caldo afoso e prolungato di questi giorni sta mettendo ko molti trevigiani. A confermalo i medici che stanno operando sul territorio per monitorare la situazione, intervenendo nei casi più problematici, e l'aumento del 10% dei malori che arrivano ai Pronto soccorso. Tra i soggetti maggiormente a rischio i bambini e gli over 65. Accade infatti che le persone più anziane non bevano molto e che non venga loro lo stimolo della sete, nonostante con il caldo aumenti la sudorazione e quindi la perdita di liquidi. Un problema che può aggravarsi nel caso di assunzione di medicinali.

le contromisure

I consigli sono più o meno sempre gli stessi: non uscire nelle ore calde, bere molta acqua, consumare pasti leggeri e frutta, ridurre l’attività fisica, preferire i deumidificatori ai condizionatori, oscurare le finestre e ventilare i locali nelle ore mattutine e serali, fare bagni e docce più frequenti, indossare abiti leggeri, di colore chiaro.

Giorgio Barbieri

(ha collaborato Niccolò Buddoia)

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