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Tenta di fermare il motociclista: travolto

Ex titolare di officina gravissimo. I testimoni: con la scopa voleva attirare l’attenzione del centauro per farlo rallentare

sernaglia

Grave incidente ieri in via Farra, all’altezza del civico 72. Erano le 15.15, quando sul lungo rettilineo, di quasi tre chilometri, che unisce Sernaglia con Farra di Soligo, la Honda CBR1000, guidata da un ventisettenne della zona, ha investito un pedone che gli stava intimando di rallentare. Dal racconto di un testimone, pare che il motociclista stesse percorrendo la strada in direzione Sernaglia quando U. E. S. , 41 anni, ex titolare di un’officina di motocicli e ora agricoltor ...

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sernaglia

Grave incidente ieri in via Farra, all’altezza del civico 72. Erano le 15.15, quando sul lungo rettilineo, di quasi tre chilometri, che unisce Sernaglia con Farra di Soligo, la Honda CBR1000, guidata da un ventisettenne della zona, ha investito un pedone che gli stava intimando di rallentare. Dal racconto di un testimone, pare che il motociclista stesse percorrendo la strada in direzione Sernaglia quando U. E. S. , 41 anni, ex titolare di un’officina di motocicli e ora agricoltore residente in via Farra, si sarebbe messo sulla traiettoria della due ruote, brandendo una scopa, per fargli cenno di rallentare. La moto, forse per la velocità, o forse per l’inatteso comportamento da parte del pedone, non è riuscita a schivare U. E. S. che è stato travolto dalla CBR e scaraventato qualche metro più in là. La scopa che si è incastrata sul telaio della moto. «Credevo che l’uomo con la scopa in mano fosse un amico del motociclista, con cui stesse scherzando», racconta il testimone, «invece una frazione di secondo dopo c’è stato l’impatto. Ho chiamato subito il 112». Sul luogo dell’incidente sono giunte poco dopo l’automedica e l’ambulanza del Suem 118, dal vicino centro di Soligo, ed è atterrato anche l’elisoccorso proveniente dal Ca’ Foncello di Treviso, oltre agli uomini dei carabinieri per i rilievi e la raccolta delle testimonianze. Se per il ventisettenne, alla guida della moto, l’incidente ha comportato solo qualche escoriazione, medicata sul posto dai paramedici, le condizioni del quarantunenne sono subito apparse ben più gravi, per cui si è reso necessario il trasportato d’urgenza, con codice 3, in elicottero all’ospedale di Treviso. L’uomo, stando alle parole del medico, ha riportato un grave trauma cranico e varie ferite su tutto il corpo ed è in pericolo di vita.

Le prossime ore saranno decisive per U. E. S.. Alcuni residenti raccontano di una realtà difficile e pericolosa, quella lungo il rettilineo di via Farra. Si tratta di un lungo tratto dritto di quasi tre chilometri (sul confine con il comune di Farra di Soligo diventa via Sernaglia) che proprio a causa di questa conformazione viene spesso percorso a folle velocità, oltre i limiti imposti dalla legge sia dalle due che dalle quattro ruote.

«Quasi come fosse una pista», protesta un abitante della zona. Una situazione che fa parecchio discutere e che è causa di continue lamentele e frustrazioni nei residenti e che potrebbe aver spinto U. E. S. a sostenere questo atteggiamento che potrebbe costargli caro.

Solo negli ultimi tre mesi sono stati tre gli incidenti in questo tratto di strada. Un rapido intervento da parte dell’amministrazione comunale è quantomeno auspicato. –