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Imprese trevigiane sempre più tassate Lavorano sette mesi per pagare il Fisco

La pressione tributaria sale ancora e arriva al 57,1 per cento Il Tax free day si celebra il 27 luglio: ogni anno arriva più tardi

Per le piccole imprese trevigiane le tasse sono sempre più pesanti. Nel 2018 il Total tax rate, cioè la percentuale di introiti che se ne va in imposte e tributi di ogni genere, sale al 57,1 per cento: era del 56,9 per cento l’anno scorso, del 56,7 per cento del 2016. Sempre al di sotto della media nazionale, che si attesta sul 61,4 per cento, ma non basterà a consolare gli artigiani e i piccoli imprenditori trevigiani. Che possono rammaricarsi per un’altra curiosità: il “Tax free day”, cioè ...

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Per le piccole imprese trevigiane le tasse sono sempre più pesanti. Nel 2018 il Total tax rate, cioè la percentuale di introiti che se ne va in imposte e tributi di ogni genere, sale al 57,1 per cento: era del 56,9 per cento l’anno scorso, del 56,7 per cento del 2016. Sempre al di sotto della media nazionale, che si attesta sul 61,4 per cento, ma non basterà a consolare gli artigiani e i piccoli imprenditori trevigiani. Che possono rammaricarsi per un’altra curiosità: il “Tax free day”, cioè il giorno (ipotetico) in cui finiranno di pagare le tasse e inizieranno a guadagnare, è calcolato per venerdì 27 luglio. Hanno perso un giorno rispetto all’anno scorso (era il 26 luglio, il giorno della “liberazione” dal Fisco) e due giorni rispetto al 2016.

differenze da comune a comune

«Quello che balza agli occhi, da questa indagine, è che, nel nostro Paese, le condizioni di chi fa impresa sono fortemente differenziate: basta cambiare Comune e la pressione fiscale sull’impresa è molto differente» spiega una nota diffusa ieri da Cna Treviso. Chi fa impresa a Gorizia, infatti, ha virtualmente festeggiato il giorno della liberazione fiscale il 14 luglio, chi fa impresa a Reggio Calabria lo potrà festeggiare solo l’8 settembre. Anche nella nostra provincia le realtà sono differenziate. Basti pensare, ad esempio, che a Castelfranco Veneto il Total tax rate nell’anno in corso è al 55,68%, sceso di oltre un punto percentuale rispetto all’anno scorso. Gli imprenditori castellani sono quindi un po’ più fortunati dei loro colleghi trevigiani: finiranno di lavorare per lo Stato il 22 luglio e il 23 luglio potranno festeggiare il Tax Free Day (e se vorranno, lo potranno fare insieme alla Cna castellana che lunedì 23 luglio, dalle 18.30 alle 21, offrirà alle partite Iva e agli imprenditori locali l’aperitivo al bistrò San Giustino, vicino al Duomo).

il reddito

Una buona notizia arriva dai numeri sul reddito mensile netto disponibile. Se la media nazionale è di 1.600 euro, a Gorizia la somma schizza a 1.900 euro e a Reggio Calabria crolla a 1.109 euro mensili. Sopra la media nazionale, il reddito medio di un imprenditore con attività a Treviso si attesta a 1.786 euro, valore che lo colloca al diciottesimo posto in Italia (le cifre si riferiscono a un’impresa modello con 350 metri quadrati di superficie, negozio di 15 metri quadrati, ricavi per 431 mila euro, 50 mila euro di reddito, un impiegato e quattro operai come personale). Posizione che colloca la Marca al terzo posto in Veneto, superato da Belluno e Vicenza. Per migliorare la situazione delle pmi trevigiane, Cna ha suggerito una serie di proposte per portare il Total tax rate al 53,5%: aumentare la franchigia Irap, adottare il regime Iri al 24%, applicare la totale deducibilità dell’Imu sui beni strumentali delle imprese.

Le proposte

«Per fare bingo una piccola impresa dovrebbe ottenere l’applicazione contemporanea delle tre misure: il Ttr calerebbe al 53,5%» spiega ancora Cna. «Non una soluzione definitiva, tutt’altro, ma una salutare boccata d’ossigeno per le piccole imprese e un concreto avvio del percorso per riequilibrare un sistema fiscale insopportabile. Nel quale non solo va ridotta la pressione, ma va garantita maggiore equità nel prelievo tra i diversi redditi da lavoro; invertita sensibilmente la tendenza a trasferire sulle imprese gli oneri dei controlli, asfissianti per strutture leggere come quelle delle piccole imprese; usata in modo intelligente la leva fiscale per aumentare domanda interna e investimenti». Cna chiede a gran voce anche l’introduzione della flat tax e l’estensione del regime forfettario a tutte le imprese individuali e ai professionisti con ricavi inferiori a 100 mila euro.

A.D.P.

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