«Dov’è la quattordicesima?» Cento pensionati contro l’Inps

Tra i 57 mila aventi diritto qualcuno non l’ha ricevuta ma l’istituto di previdenza spiega che bisogna presentare la propria situazione reddituale

Cento pensionati trevigiani hanno preso d’assalto gli sportelli della Spi Cgil trevigiana per chiedere la quattordicesima all’Inps, convinti di essere tra i 57 mila che ne hanno diritto. L’accredito della quattordicesima, infatti, è automatico, e dopo l’ampliamento introdotto l’anno scorso grazie all’azione delle forze sociali oggi può arrivare a un massimo di 655 euro netti.

Secondo le stime di Cgil, di quei cento sono pochi coloro i quali non l’hanno ricevuta a causa di errori o dimenticanze, gli altri si dividono tra chi ha compiuto 64 anni nel 2018 (e quindi dovrà pazientare fino a dicembre) e chi ha omesso di inviare all’Inps la documentazione richiesta. «Coloro i quali ritengano di avere diritto alla quattordicesima si rivolgano ai nostri operatori nelle sedi Cgil» spiega Paolino Barbiero, segretario generale dello Spi Cgil di Treviso. «Questa somma aggiuntiva rappresenta per il portafoglio di tanti anziani trevigiani una boccata di ossigeno e per il sindacato un’importante conquista che permette di valorizzare le pensioni più basse, anche rispetto a quelle assistenziali erogate al netto di un versamento contributivo».


L’Inps regionale, contattato telefonicamente, assicura che non si tratta di dimenticanza né delle solite lungaggini burocratiche: «Il pagamento viene effettuato d’ufficio, l’erogazione avviene sulla base dei dati che abbiamo in archivio, sia contributivi che reddituali. Sui contributivi non si può sbagliare, li conosciamo quando liquidiamo le pensioni. I reddituali devono arrivare attraverso vari canali, dal 730 al Red, ma arrivano dal pensionato, e se il dato non c’è è perché non è stato fornito. Liquidiamo d’ufficio per chi ha tutti i requisiti anagrafici e contributivi. Se il pensionato ritiene di averne diritto può sempre chiedere il perché e rivolgersi ai nostri sportelli, se manca qualche dato basta integrare la posizione». La dichiarazione della situazione reddituale è necessaria, per esempio, per chi è detentore di pensioni integrative, assegni sociali o di invalidità civile, pensioni di reversibilità, redditi dall’estero, terreni e fabbricati. —

A.D.P.

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