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Quarant'anni insieme alla tribuna

Treviso. Domani in omaggio un inserto di 32 pagine in occasione dei 40 anni della tribuna. Sul territorio, e il suo giornale

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Treviso. 1978-2018. Domani la tribuna di Treviso compie 40 anni. Lo scriviamo da tempo, da quando il giornale ha aperto la festa di compleanno ai lettori con un programma di iniziative da condividere, come i film all’Edera, le visite alla mostra di Rodin e in seguito ai musei. Ma è l’8 giugno il giorno esatto che registra il primo numero della tribuna in edicola. Molti trevigiani lo ricorderanno, alcuni conservano ancora quella edizione che apriva con un titolo politico nazionale («Per il Viminale Craxi attacca Andreotti e Dc») e annunciava la collaborazione come opinionista di Antonio Cabrini per i mondiali di calcio.

Domani dunque sarà un giorno speciale: a darne il senso sarà un inserto di 32 pagine che troverete in omaggio con il giornale. Non sarà un’autocelebrazione, piuttosto - come dice il titolo - il racconto del «nostro tempo insieme». «Non il racconto dei 40 anni della tribuna, ma del territorio e della comunità che sin dalla fondazione il giornale si è proposto di raccontare» scrive il direttore Paolo Possamai nell’editoriale di apertura. «E ricordare i 40 anni - aggiunge - è anche guardare al domani».

Con questa prospettiva, abbiamo chiesto a una schiera di giornalisti, commentatori e osservatori privilegiati di descrivere le mutazioni intervenute in questo tempo su ogni versante della vita privata e sociale. Dalla politica (con gli interventi di Fabio Bordignon e Alessandro Zago), all’economia dove, accanto all’analisi di Giancarlo Corò, firma il presidente di 21 Investimenti, Alessandro Benetton; al lavoro con Daniele Marini e Sabrina Carraro (le incompiute dell’università).

La parabola delle banche, dalle popolari al crollo; la grandeur e la crisi che coinvolge anche Fondazione Cassamarca: ne scrivono Fabio Poloni e Andrea Passerini. Di innovazione parla Roberto Santolamazza, mentre i grandi temi sociali, dalla sicurezza al mondo multietnico, sono affrontati da Gianfranco Bettin, Renzo Guolo, Giampier o Dalla Zuanna e Lorenzo Biagi (modo cattolico). Maria Luisa Frisa racconta 40 anni di moda, Anna Sandri intervista la psicologa Vera Splepoj. La grande cronaca, dallo scandalo petroli a Unabomber: Sabrina Tomè a colloquio con l’ex pm Domenico Labozzetta. Ampia la sezione dedicata alla cultura e all’ambiente. Marzia Borghesi ne parla con Marco Tamaro, direttore di Fondazione Benetton; Ricky Bizzarro traccia un ritratto di “piazza” da Signore&Signori a oggi. Firme importanti per i temi del territorio: gli scrittori Francesco Maino (Il marchesato di recinti e rotatorie) e Fulvio Ervas (La terra di mezzo conquistata dal Prosecco); Bepi Covre racconta il rapporto insostituibile tra giornale locale e amministratore pubblico. Ma c’è una “chicca” che arricchisce il lavoro: il racconto straordinario scritto per la tribuna da Kuki Gallmann, un ricordo lucido e appassionato della Treviso di Cino Boccazzi, Goffredo Parise e Bepi Mazzoti. Accanto, Ferdinando Camon descrive il rapporto tra il giornale quotidiano e la sua gente: «La vita degna di essere scritta».

Naturalmente la carrellata di campioni e immagini dello sport ricordati da Toni Frigo. Infine, parliamo un po’ di noi. Di come è cominciata l’avventura in piazza Ancilotto (Tiziano Marson), di come il giornale è cresciuto (Giovanni Valentini) e di cosa sarà l’informazione del futuro (Paolo Cagnan).
 

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