Schianto a Ponzano: Alice si è salvata grazie al seggiolino. Il papà: "Usatelo"

Papà Christian fa un appello agli altri genitori: «Usatelo» Domani mattina a Ponzano l’addio a nonna Natalia

PONZANO La piccola Alice migliora. Il lieve trauma cranico che ha riportato sulla parte sinistra del viso è in via di riassorbimento, grazie soprattutto al fatto che il suo seggiolino era posizionato al centro dei sedili posteriori. Quasi l'ultimo regalo di nonna Natalia. Alice, 3 anni, è infatti riuscita così a sopravvivere al terribile schianto di giovedì scorso all'incrocio "Al Baston", a Paderno, causato da un 32enne che pare viaggiasse con un tasso alcolemico tre volte sopra il limite consentito, schianto in cui invece ha perso la vita Natalia Frare, 64enne, sua nonna.

Ed intanto le comunità di Ponzano e Postioma sono pronte a stringersi ancora in un grande abbraccio attorno al marito Dino, al figlio Christian e alla nuora Marta. Un abbraccio che, come sottolinea il figlio, «in questi giorni non è mai mancato», ma che è pronto a rinnovarsi domani mattina alle 10, quando nella chiesa parrocchiale di Postioma - il paese dove Dino e Natalia si erano trasferiti e vivevano da qualche anno, dopo aver lasciato la propria abitazione lungo la Postumia alla famiglia del figlio - saranno celebrati dal parroco don Graziano Santolin i funerali della donna.

Alle 19.30 di stasera, sempre in chiesa, ci sarà invece la recita del rosario. Alice sarà ancora nel reparto di Pediatria del Cà Foncello, dove con ogni probabilità ne avrà ancora per almeno 3 mesi. Ma, come detto, il seggiolino, è stato fondamentale. E Christian Zanatta, padre di Alice e figlio della vittima, tra l'altro presidente del comitato "Zona Nord", che da anni si batte per la messa in sicurezza dell'incrocio dove si è verificato lo schianto mortale, lancia un appello; «Mi sento di dover fare un appello a tutti i genitori» spiega Christian, «e cioè quello di posizionare sempre i bambini al centro dei sedili posteriori, non dietro al guidatore o all'altro sedile.

Probabilmente se mia figlia non fosse stata al centro al momento dell’urto, tutto non si sarebbe risolto così ed ora starei piangendo davanti a due bare, non a una. Ora il mio grazie va ai primi soccorritori, ai vigili del fuoco e al personale del Cà Foncello: sono stati tutti degli angeli. Il tasso alcolemico di chi ha scatenato l'incidente? È stato un mix micidiale, con l'alcool che si è aggiunto alla pericolosità dell'incrocio: ci ha rimesso mia madre, ma poteva rimetterci anche mia figlia di 3 anni».

«Intendiamo cercare delle soluzioni a breve termine quell'incrocio è pericoloso e, aldilà del grave fatto del tasso alcolemico di chi ha provocato l’incidente, va trovata una soluzione. Non molliamo» le parole di Monia Bianchin, sindaco di Ponzano.

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