Il treno sotto il lago di Revine, sulle tracce della leggenda

Revine. Indagini tomografiche a Revine sulla presunta locomotiva inabissata dagli austriaci nel 1918

REVINE LAGO. Dalla mitica Terza Colonna inabissata secondo le cronache davanti al Molo di San Marco all’altrettanto misteriosa locomotiva austriaca che sarebbe finita sommersa alla fine della Prima Guerra Mondiale nei fondali dei laghi di Revine. In comune l’indagine tomografica volta ad accertare la presenza dei reperti da parte dei promotori del cosiddetto Progetto Aurora, proposto dal comandante Renato Padoan, con la collaborazione tecnica delle società Morgan e Icorest,gli archeologi Luigi Fozzati e Marco Bortoletto.

L’indagine potrebbe dare risposte anche dal punto di vista della conoscenza di quest’area storica del sottosuolo veneziano attraverso l’indagine non invasiva, condotta con l’uso di sensori elettrici infissi tra i masegni, ma allargata anche al fronte acqueo antistante il Molo.

Le ricerche tomografiche vorrebbero individuare la possibile presenza della mitica terza colonna, quella che secondo le cronache del tempo, andò perduta e sommersa in acqua nel 1172 mentre veniva portata a riva insieme alle «sorelle» del Todaro e del Leone alato, e forse rimasta sul fondo del molo. Ma al di là dell’esito delle ricerche sulla Terza Colonna, permetterebbe di conoscere per la prima volta lo stato delle fondazioni e dei sottoservizi di fronte al Molo di San Marco.

Ma nei giorni scorsi il «pool» anche con Bortoletto e Fozzati ha compiuto un primo sopralluogo per un’indagine similare appunto nell’area dei laghi di Revine, dove sono già stati portati alla luce in passato reperti risalenti al periodo Neolitico, con i resti di abitazioni su palafitte e dove, apppunto, è stato ricostruito un villaggio di quell’era.

L’indagine del Progetto Aurora approfondirebbe ulteriormente le ricerche ma soprattutto dovrebbe dare risposta a un mistero che riguarda questi specchi d’acqua e di cui si parla da decenni, anche per le ricerche compiute dal bibliotecario di Revine Lucio Tarzariol. La presenza nella melma ammassata sui fondali del lago di un’imbarcazione e addirittura di una locomotiva austriaca risalente agli anni della Prima Guerra Mondiale.

Qui a Revine Lago - area occupata dall’esercito austroungarico -sarebbe stata presentata la linea ferroviaria Decauville- Revine-Vergoman costruita nel 1918 dagli Austriaci per il trasporto di viveri e munizioni. Durante la ritirata gli italiani avrebbero affondato il treno nel lago, e sarebbe ancora là, a dare appunto affidamento alle ricerche compiute da Tarzariol che sta anche per pubblicare un libro sulla vicenda. Le prime prospezioni compiute dallo staff avrebbero individuato la presenza di una massa metallica sul fondale, ma per andare avanti con le ricerche, serviranno nuovi fondi.

Il sindaco di Revine sarebbe interessato a proseguire, anche attraverso la ricerca di finanziamenti europei per il recupero del reperto che. se esistesse .- andrebbe poi ripulito e restaurato. Le ricerche tomografiche per individuare l’eventuale presenza di natante e locomotiva riprenderanno però in autunno, perché la presenza con il caldo di zecche e ragni nel canneto che circonda i laghi, rende difficile il lavoro dei tecnici in questo periodo dell’anno.

 

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