Sotto sequestro il cancello crollato a San Fior: il bimbo lotta tra la vita e la morte

San Fior, sopralluogo dei carabinieri nel cortile dell’abitazione dove il piccolo è stato travolto. Ora è tenuto in coma farmacologico. Il giallo della vite che si è spezzata causando il ferimento

SAN FIOR. Ha riportato un grave trauma cranico e rimane in prognosi riservata, il bambino di Susegana che è stato travolto dal cancello nell’abitazione dei parenti a San Fior. Sarà tenuto in coma farmacologico per 4-5 giorni. Il piccolo, che tra un mese compirà 4 anni, domenica era andato coi genitori a trovare il nonno e gli zii. Stava giocando nel giardino quando è andato vicino al cancello, accanto ad un pilastro dove finisce la recinzione.

Un supporto dalla parte opposta ha improvvisamente ceduto e il cancello metallico, pesante oltre un quintale, è uscito dalla guida. Il bimbo ha avuto una grave lesione alla testa e ha avuto una mano schiacciata sotto il cancello. A soccorrerlo per primo è stato lo zio, che si trovava seduto sotto il porticato. «Ho alzato il cancello e gli ho tirato fuori la mano – racconta lo zio, che ieri era ancora sotto shock e disperato per quanto accaduto al nipotino - forse uno spigolo o un perno l’hanno colpito alla testa».

Subito è accorsa la mamma ed è stato allertato il 118. Il bimbo ha avuto una profonda ferita alla testa ed è stato elitrasportato al Ca’ Foncello di Treviso, dove si trova sotto stretta osservazione nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica. Serviranno alcuni giorni per capire come evolverà il quadro clinico e quali potrebbero essere le conseguenze delle lesioni cerebrali. Sono momenti di enorme apprensione per i familiari. Genitori, nonni, zii e amici sperano possa riaprire il più presto possibile i suoi occhioni e con i suoi boccoli biondi tornare a correre felice. Un’indagine intanto è stata avviata dai carabinieri, che hanno sequestrato il cancello e la vite che è saltata.

Gli accertamenti sono stati effettuati dai militari dell’arma della stazione di Godega. Il cancello è scorrevole e funziona manualmente. Rimaneva sempre aperto e quasi mai utilizzato. Anche quando è avvenuto l’incidente era completamente aperto. Il supporto di fine corsa era fissato alla base di un pilastro da una placca di ferro con due viti. Una vite ha ceduto e l’inferriata è fuoriuscita e precipitata a terra, travolgendo il piccolo. Stando ai primi accertamenti, si tratterebbe di una drammatica fatalità, non dipendente dal gioco, neppure la spinta inferta da un bimbo avrebbe potuto provocare lo spostamento. Difficile ipotizzare anche l’usura, in quanto è stato riferito che non veniva mai utilizzato.

Da stabilire come e perché una sola vite abbia ceduto, mentre l’altra è rimasta avvitata. L’indagine della Procura dovrà accertare se si possano configurare dei reati ed eventuali responsabilità. Per i cancelli automatici a motore vi è l’obbligo di un libretto di conformità e manutenzioni. Quello dove si è verificato il drammatico episodio è però manuale. L’abitazione è di proprietà di un sanfiorese, la famiglia ci vive in affitto. Una volta abitava lì anche il papà del bimbo. Con la moglie e il loro figlio risiedono ora a Susegana. Mamma e figlio domenica erano andati a trovare i parenti paterni e il piccolo stava giocando all’aria aperta.

Vicino al cancello maledetto ieri c’era ancora il suo pallone colorato. Stavano per ritornare a casa e la mamma era appena entrata a prendere le cose prime di ripartire. In quel momento si è verificato il terribile incidente. Il tonfo per lo schianto dell’inferriata è stato avvertito nell’area residenziale e diversi abitanti sono accorsi in ansia per il bimbo. Sul luogo è sopraggiunto anche il sindaco di San Fior, Gastone Martorel, rimasto in contatto con i familiari.
 

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