Cede il tetto, operaio vola per sette metri a Vazzola

Gravissimo un 47enne che stava esaminando la copertura della Eva Stampaggi di Vazzola durante una manutenzione

VAZZOLA. La copertura ha ceduto e l’operaio è precipitato per sette metri, schiantandosi al suolo nel capannone. Un operaio di 47 anni, P.N., di Spinea, è rimasto ferito gravemente in un infortunio sul lavoro che si è verificato ieri alle 10.30 nella ditta Eva Stampaggi di Vazzola. L’uomo lavora per una ditta esterna, che doveva eseguire dei lavori di manutenzione sul tetto. Stava camminando sulla sommità dello stabilimento per compiere delle verifiche. Improvvisamente la copertura sotto ai suoi piedi si è aperta. Dai primi accertamenti effettuati dai tecnici dello Spisal, si trovava su una superficie non portante della copertura, che non sarebbe destinata a reggere dei pesi. Il rispetto delle norme di sicurezza ed eventuali responsabilità dovranno essere approfonditi ed accertati dagli stessi addetti dell’Usl 2.

In via Cal Longa, nella zona industriale al confine tra Vazzola e Codognè, sono arrivate l’automedica e l’ambulanza dall’ospedale di Conegliano. Il personale medico ha prestato i primi soccorsi al ferito, in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso. L’elicottero del Suem è atterrato in un terreno vicino al Monticano, nei pressi del ponte lungo la strada provinciale 44. Diversi sono stati i residenti e i lavoratori della zona ad allarmarsi, nell’osservare l’arrivo dell’elicottero giallo. Dopo essere stato stabilizzato, l’operaio è stato trasferito all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove si trova in prognosi riservata. Il lavoratore ha riportato un trauma cranico e vertebrale. L’episodio riaccende i riflettori sulla problematica degli infortuni nel mondo del lavoro, che vede la Marca tra le maglie nere.

Lo scorso anno in provincia di Treviso sono stati denunciati oltre 11 mila infortuni, di varie entità, alcuni mortali. La stessa comunità di Vazzola lo scorso anno è stata turbata da due terribili incidenti. A gennaio Emanuela Viezzer, 52 anni, titolare della Comavit, aveva perso la vita precipitando dentro una vasca di cemento. Ad agosto, a poche centinaia di metri da dove si è verificato ieri l’incidente, in via Cansiglio, Bruno Franceschet, di 68 anni, era deceduto mentre lavorava nei campi, colpito da una sbarra dell’autobotte. Nei giorni scorsi a Conegliano il Partito Democratico aveva presentato una mozione per chiedere ancora maggiore attenzione sul fronte della prevenzione, da portare alla Conferenza dei sindaci. La maggioranza di centrodestra si era però astenuta, non raccogliendo l’invito.

 

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