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Vittorio Veneto, i Fanti lasciano il posto agli alpini del Triveneto

Il 16 e 17 giugno è previsto l’arrivo di circa 40 mila penne nere a Vittorio. Ieri in Questura c’è stato un altro vertice organizzativo sulla sicurezza

VITTORIO VENETO. Dai fanti agli alpini. La città non ha ancora concluso il bilancio del primo dei 6 raduni del Centenario, con 35 mila presenze tra fanti, accompagnatori e vittoriesi lungo le strade, che già è al lavoro per organizzare l’arrivo degli alpini, il 16 e 17 giugno. Ne sono attesi 40 mila, da ogni parte d’Italia, che con gli amici, i familiari e chi li applauderà lungo viale della Vittoria, diventeranno 100 mila, secondo le previsioni.

Ieri mattina, in questura a Treviso, è stato m ...

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VITTORIO VENETO. Dai fanti agli alpini. La città non ha ancora concluso il bilancio del primo dei 6 raduni del Centenario, con 35 mila presenze tra fanti, accompagnatori e vittoriesi lungo le strade, che già è al lavoro per organizzare l’arrivo degli alpini, il 16 e 17 giugno. Ne sono attesi 40 mila, da ogni parte d’Italia, che con gli amici, i familiari e chi li applauderà lungo viale della Vittoria, diventeranno 100 mila, secondo le previsioni.

Ieri mattina, in questura a Treviso, è stato messo a punto il piano della sicurezza, che impegna più di 400 volontari. Il 17 saranno chiuse le strade da Via Rizzera, a Sud della città, a Serravalle. Veci e bocia sfileranno in senso opposto ai fanti. Per le manifestazioni in agenda il 15 ed il 16 giugno, le strade verranno chiuse secondo le necessità; il centro resterà inaccessibile dalla notte bianca di sabato.

A Vittorio Veneto l'aereo in volo per il raduno dei fanti

«Il raduno è triveneto, ma abbiamo ricevuto prenotazioni, ad oggi – fa sapere Francesco Introvigne, presidente dell’Ana, dalla Sicilia, dal Lazio, dagli Abruzzi, dall’Emilia Romagna e da tutto il Nord Italia. E pure dall’estero: Austria, Germania, Inghilterra, Canada, Austria, e da altri Paesi ancora».

Tutte le disponibilità di alloggio, tra Vittorio Veneto, Conegliano, Sacile, il Quartier del Piave e fino a Belluno, sono esaurite. Il Comune ha messo a disposizione tre palestre e, all’occorrenza, pure altre. «Noi vittoriesi siamo cauti nelle previsioni, ci siamo sbagliati in difetto per quelle relative ai fanti – riconosce il sindaco Tonon -, infatti ne sono arrivati 35 mila, con gli accompagnatori. Immaginiamo, pertanto, un gran numero anche per l’adunata alpina, ma per scaramanzia non diamo numeri». Proprio ieri l’amministrazione ha ricevuto il plauso della Questura di Treviso per la capacità organizzativa e in particolare la sicurezza. Nessun incidente, al raduno dei fanti, né domenica mattina, a margine della sfilata, né il sabato sera e la notte, con i bar e le piazze del centro tutti pieni. «Ringrazio la città per il calore che ha dimostrato – aggiunge il sindaco -, e la pazienza manifestata. Sono state esposti circa 600 tricolori, alcuni purtroppo, andati a ruba. E’ stato molto visitato, e gradito, il monumento ai caduti in piazza Medaglie d’oro, la cui collocazione ha ridato dignità al sito, che era un brutto parcheggio».

Ascolti da record anche da parte de “La Tenda Tv”, con 12 mila accessi che a lungo hanno seguito la diretta televisiva, nonostante fosse trasmessa anche da Telechiara».