I Fanti d’Italia in piazza, festa a Vittorio Veneto

Il vescovo di Vittorio, Corrado Pizziolo: «La mia famiglia ha pagato un prezzo alla guerra». Centinaia di tricolori abbracciano la città, l’omaggio civile alla Brigata Sassari

VITTORIO VENETO. Scoppia davvero la pace, con il raduno dei fanti, che oggi richiamerà tra le 30 e le 40 mila perone per la sfilata in una città davvero tricolore. Ieri pomeriggio, in piazza del Popolo, dopo l’Inno d’Italia con una formazione della Divsione Mantova, il vescovo Corrado Pizziolo ha celebrato, per la prima volta, la messa sulla stessa piazza, davanti ad un migliaio di fanti, che poi hanno partecipato all’inaugurazione del memoriale dedicato ai 359.312 caduti delle 116 brigate.

I Fanti a Vittorio, il raduno dall'alto

«Non siamo qui per celebrare vittorie, nemmeno sconfitte, ma la pace che è dono di Dio» ha detto monsignor Pizziolo, ricordando con commozione i quattro parenti morti in guerra; erano anche loro fanti di un gruppo di ben 7 familiari partiti per il fronte. «La mia famiglia, dunque, è stata colpita in maniera pesantissima, come tante altre».



Sull’altare una croce creata da Augusto Piccolo e Attilio Egitto con schegge di bombarda raccolte sul Piave. Grande commozione all’inaugurazione del monumento, dopo tante polemiche. «Questo è un ammonimento a riflettere» ha detto il vescovo Pizziolo, prima di benedirlo. Sono intervenuti anche il sindaco Tonon e il presidente dei Fanti Stucchi. «Questa piazza cambia radicalmente fisionomia» ha ammesso il sindaco. In prima fila con Roberto Tonon la giunta, i rappresentanti di altri Comuni, autorità militari, i vertici dell’associazione dei Fanti. Poi, accompagnati da gonfaloni, labari e gagliardetti, la cerimonia in piazza Medaglie d’oro che con il monumento ha assunto un volto finalmente dignitoso («vorrò proprio vedere chi sposterà questo monumento, come è stato minacciato» ha sussurrato Marco Dus, consigliere comunale.



La giornata era iniziata in piazza a Ceneda, imbandierata a partire dal seminario, per la consegna della cittadinanza onoraria alla Brigata Sassari, al 5º Reggimento Fanteria “Aosta”, al 9º Reggimento Fanteria “Bari” e all’ 82º Reggimento Fanteria “Torino” . Il motto della Sassari è "Forza paris", che tradotto significa "forza insieme". E proprio questo è stato l’augurio che il sindaco Tonon, cogliendo questa circostanza, ha inteso rivolgere al Paese e alle forze politiche, in particolare quelle di governo, dalla ‘città santa della pace’ come i fanti hanno voluto ribattezzare Vittorio Veneto. «Solo uniti, benché consapevoli delle rispettive differenze, possiamo fare il bene delle nostre comunità ha spiegato Tonon consegnando la cittadinanza onoraria he riceveranno oggi i diplomi attestanti la cittadinanza onoraria loro conferita. Alla cerimonia, svoltasi nel Museo della Battaglia era presente il generale Paolo Serra, comandante del Comando forze operative Nord di Padova, accompagnato dal presidente dei Fanti, Gianni Stucchi. Tonon ha ricordato gli ‘eroi’ caduti 100 anni fa e ha onorato anche i militari di oggi, impegnati in Italia nella sicurezza e all’estero per mantenere la pace.
 

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