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Il traffico rischia la paralisi Sfida sulle grandi opere

Scontro su Pedemontana, prolungamento della tangenziale, Terraglio Est, A27 

Grande viabilità e campagna elettorale, un’accoppiata che si ripresenta puntuale nel programma e nelle prese di posizione dei candidati sindaco del capoluogo, che si appresta a tornare al voto il 10 giugno. Tengono infatti nuovamente banco quattro argomenti tanto caldi quanto antichi: Superstrada Pedemontana Veneta, Terraglio Est, quarto lotto della tangenziale di Treviso e liberalizzazione dell’A27.

Di questi, la Pedemontana è il perno della futura viabilità della Marca ma anche l’unica oper ...

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Grande viabilità e campagna elettorale, un’accoppiata che si ripresenta puntuale nel programma e nelle prese di posizione dei candidati sindaco del capoluogo, che si appresta a tornare al voto il 10 giugno. Tengono infatti nuovamente banco quattro argomenti tanto caldi quanto antichi: Superstrada Pedemontana Veneta, Terraglio Est, quarto lotto della tangenziale di Treviso e liberalizzazione dell’A27.

Di questi, la Pedemontana è il perno della futura viabilità della Marca ma anche l’unica opera in cantiere da tempo. Per gli altri tre argomenti, o mancano i soldi oppure la volontà politica di portarli avanti. Ma proprio questo è il timore di tanti sindaci, sia di destra che di sinistra: sarà il caos se, come ha promesso il governatore Luca Zaia, «nel settembre del 2020 saranno aperti tutti i sedici caselli della Pedemontana», senza che nel frattempo venga liberalizzata l’A27 almeno dal casello di Treviso Sud a quello di Treviso Nord, senza che si siano trovati per tempo i 54 milioni di euro per costruire il quarto lotto della tangenziale dalla Castellana alla Feltrina e senza - ma qui i sindaci sono spaccati tra favorevoli e contrari - il prolungamento del Terraglio Est fino a Sant’Antonino. Sarà il caos per i Comuni dell’asta della Pontebbana, soprattutto Spresiano e Villorba, ma anche a Treviso la zona di San Pelajo e quella di Monigo saranno un ingorgo continuo, concentrato in Strada Ovest, a causa del nuovo traffico della Pedemontana.

Arriva la Pedemontana. Il cantiere si è ormai affacciato sulla sua parte finale, sulla Pontebbana tra Povegliano, Spresiano e Villorba. La Pedemontana Veneta attraverserà la Marca da Ovest a Est. Il cantiere è ormai operativo sul 90 per cento del tracciato che dal Vicentino - dove sono iniziati i cantieri - passa per Riese e Altivole, attraversa a nord Trevignano, passa per la zona sud di Montebelluna e Volpago, passa per Povegliano, sfiora Arcade, tocca Villorba e finisce nel casello di Spresiano per raccordarsi con l’autostrada A27. LA Pedemontana alla fine costerà 3,1 miliardi di euro, soldi ad oggi tutti finanziati. Secondo le stime della Regione la superstrada, lunga 94 chilometri (di cui 50 in trincea e 5,9 in gallerie artificiali), verrà attraversata da 27 mila veicoli al giorno. Il grande problema è però che mancano i soldi per le bretelle di collegamento con il territorio, e i sindaci sono molto preoccupati.

Quarto lotto, l’eterna promessa. Il quarto lotto della Tangenziale di Treviso è il classico esempio di un’opera necessaria diventata, da anni, strumento di battaglia politica. O meglio: anni fa la Regione aveva a bilancio i milioni necessari affinché Veneto Strade realizzasse l’opera, ma le polemiche sul tracciato frenarono l’iter, come pure il braccio di ferro tra la Regione leghista e Ca’ Sugana passata nel 2013 al centrosinistra. Fino all’attuale paradosso: il nuovo tracciato, concordato fra Treviso e la leghista Paese, è stato individuato ma non ci sono più i 54 milioni nel bilancio di Veneto Strade. Ca’ Sugana dice di aver fatto la sua parte, anche facendo promettere all’ex ministro Delrio, due anni fa, che il governo avrebbe finanziato il quarto lotto a patto di avere in mano dalla Regione il progetto esecutivo, ma la Regione governata da Zaia rispese picche: «Ci vuole un milione di euro per l’esecutivo, e non ce lo abbiamo». E così oggi è tutto piantato. C’è il progetto ma non il finanziamento. Anche se la Regione ritiene che con l’imminente ingresso al 51% dell’Anas in Veneto Strade, dai soldi incassati dal Passante di Mestre si possa ricavare una quota per avviare il quarto lotto.

Terraglio Est, c’è chi dice no. E siamo ad altre dolenti note: i Comuni di Casier, Casale e Preganziol, di centrosinistra, vedono oggi concentrato il traffico dell’incompleto Terraglio Est sui loro territori, e infatti reclamano il prolungamento fino a Treviso. Solo che Treviso non lo vuole veder a Sant’Antonino, e in questo la giunta Manildo e parte della Lega la vedono allo stesso modo (ma Conte no). Sarà per questo che la Regione ha chiuso i rubinetti. E rilanciano: «Meglio la liberalizzazione dell’A27».

A27 senza pedaggi. E infatti giorni fa il sindaco Manildo è andato a Roma, da Autostrade per l’Italia, a proporre la liberalizzazione dell’A27 dal casello di Treviso Sud fino a quello di Treviso Nord se non fino a quello di Preganziol. Autostrade a settimane dirà a quanto può ammontare il mancato incasso annuo dei pedaggi, che i Comuni sono pronti a coprire (almeno in parte). In questo tutti i Comuni sono d’accordo, perché è una operazione ad asfalto zero ma capace di trasferire una fetta di traffico dalle strade comunali all’autostrada per i piccoli tragitti.

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