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Ad Arcade una discarica a cielo aperto: è emergenza rifiuti

I furbetti imperversano tra Arcade, Spresiano e Nevresa I Comuni ora sono pronti ad installare le telecamere

Federico Cipolla
1 minuto di lettura

ARCADE. Una discarica abusiva vicino a Busco, accumulatasi con decine di abbandoni di rifiuti di ogni genere. Nell’area a cavallo tra Busco e la Madonnetta è un’emergenza, a cui i sindaci faticano a porre rimedio. Tutti e tre i Comuni, Nervesa, Arcade e Spresiano, chi più chi meno vive la stessa situazione. Le zone di campagna continuano ad essere teatro di abbandoni. Le situazioni più gravi sono state registrate in questi giorni a Nervesa e ad Arcade.

In via dei Santi, dopo decine di abbandoni, si è accumulata una montagna di rifiuti di ogni genere: vestiti, sacchi dell’umido, bottiglie, metalli, addirittura dei pneumatici. Solo che l’abbandono è in zona privata è quindi il recupero è più difficile; senza individuare il responsabile toccherebbe al privato pagare. Stessa situazione poco lontano, ad Arcade. Nelle scorse settimane sono state recuperate 4 bombole di gas, e in passato non è mancato il rinvenimento anche di rifiuti speciali. A Spresiano gli abbandoni a Busco sono più circoscritti, «di così grandi non ne abbiamo», spiega il sindaco Della Pietra, «ma in alcuni vie continuano ad essere molto frequenti. Ripuliamo sempre, ma c’è poco da fare contro questi incivili».

A Nervesa per risolverlo si sono messi attorno allo stesso tavolo cavatori, che operano in zona, Contarina e Comune. «Le imprese pagheranno le telecamere che verranno installate da Contarina, e noi porteremo la corrente in loco», spiega l’assessore di Nervesa Ferruccio Rossi. «È una situazione che conosciamo, ma ci è voluto del tempo per trovare una soluzione che potesse essere definitiva. A breve le telecamere verranno posizionate.

Ad Arcade anche la situazione è fuori controllo, «continuano ad aumentare gli abbandoni in zona Madonnetta», ammette il sindaco Domenico Presti. «Ho la tentazione di non far recuperare i rifiuti per un mese, così si vedrebbe in che stato di degrado ci troveremmo a vivere. La verità è che non bastano le telecamere e i controlli, vanno inasprite le pene. Oggi si incappa solo in una sanzione amministrative».

 

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