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Giavera del Montello, accuse e polemiche dopo l’alluvione

Vettori: «Nervesa ha retto», ma le opposizioni attaccano. Il Comune di Giavera del Montello dà la colpa ai privati per i fossi sporchi

GIAVERA DEL MONTELLO. A Giavera e Nervesa è il giorno della conta dei danni e delle polemiche dopo l’eccezionale bomba d’acqua che domenica pomeriggio in tre quarti d’ora ha fatto scendere più di settanta centimetri d’acqua facendo esondare i torrenti Brentella e Giavera. Un evento così si verifica in media ogni mezzo secolo. Entrambi i Comuni tra domenica e ieri hanno attivato il Coc (centro operativo comunale della protezione civile). Si attende la quantificazione dei danni per chiedere ev ...

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GIAVERA DEL MONTELLO. A Giavera e Nervesa è il giorno della conta dei danni e delle polemiche dopo l’eccezionale bomba d’acqua che domenica pomeriggio in tre quarti d’ora ha fatto scendere più di settanta centimetri d’acqua facendo esondare i torrenti Brentella e Giavera. Un evento così si verifica in media ogni mezzo secolo. Entrambi i Comuni tra domenica e ieri hanno attivato il Coc (centro operativo comunale della protezione civile). Si attende la quantificazione dei danni per chiedere eventualmente lo stato di calamità naturale qualora la normativa lo consenta.

La situazione più pesante si è verificata a Giavera, ma la polemica del giorno dopo è più forte a Nervesa dove il 10 giugno si voterà per le elezioni comunali. Le forti piogge hanno fatto scendere detriti dal Montello facendo esondare la Brentella che è straripata allagando scantinati e piani terra di abitazioni ed esercizi commerciali di varie zone di Giavera, dove perfino il campo da calcio è stato allagato. L’acqua proveniente dal Brentella ha poi fatto esondare anche il torrente Giavera che ha allagato a Bavaria via Comuni, dove sono stati inondati i piani terra di tre case, e via genio Zappatori dove l’acqua è entrata in scantinati e piani interrati. Antonio Scalise vive in via Comuni e la sua casa è stata allagata cinque volte negli ultimi anni. Per Scalise il consorzio di bonifica Piave ha gravi responsabilità: «Non hanno fermato subito l’acqua che arrivava nel canale lungo la strada», attacca il residente.



Anche il sindaco Fabio Vettori vuole vederci chiaro: «Stiamo verificando quanto è successo a monte del territorio di Nervesa», spiega il sindaco. Per il resto il primo cittadino è soddisfatto degli investimenti fatti in opere di salvaguardia idrica «che si sono rivelati efficaci, impedendo allagamenti nelle zone centrali di Nervesa a causa dell’acqua proveniente dal Montello». Di diverso avviso Davide Daniel, candidato sindaco per la civica “Aria Nuova per Nervesa”: «Purtroppo oggi, ancora una volta, alcune parti del nostro comune sono state allagate dal primo temporale. Sono questi i benefici pubblicizzati nel libretto dell’amministrazione? Vogliamo risolvere questa situazione annosa intervenendo sia sul sistema di raccolta delle acque e sull’uso del suolo, riducendo il cemento in pianura e lo sfruttamento della collina».

Il sindaco vede tra le concause delle inondazioni errori di progettazione delle abitazioni costruite nei decenni scorsi. «In via Genio Zappatori per esempio il terreno è argilloso e quindi non trattiene l’acqua. Passaggi sotterranei con rampe non sono adeguati e i fondi perduti non servono sono necessari scarichi con vasche di laminazione», spiega, e risponde a Daniel: «Non voglio fare polemica, ma credo che non abbia memoria storica. Siamo dovuti intervenire noi per risolvere i problemi che si erano creati per le opere di salvaguardia idrica in via Comuni eseguiti durante l’amministrazione di Francesco Tartini il cui vice sindaco era Sandro Fontebasso che mi risulta ora candidato nella lista di Daniel», conclude Vettori.

Mentre su Facebook le polemiche sugli allagamenti si moltiplicano, una delle concause della pesante situazione va cercata nella mancata manutenzione dei fossi privati. Il Comune di Giavera è infatti intervenuto costantemente in quelli di sua competenza - fanno sapere in municipio - ma spesso non c’è un’adeguata pulizia di quelli privati che fanno da confine tra le diverse proprietà e tale situazione ha favorito l’esondazione. Intanto i vigili del fuoco e gli alluvionati hanno tolto acqua e detriti.