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«Sfratto» per 650 tombe dal cimitero di Conegliano

Conegliano. Concessioni scadute, il Comune avvia una riorganizzazione degli spazi, entro due mesi le famiglie devono rispondere

CONEGLIANO. Una maxi estumulazione, la più grande mai realizzata: sono in arrivo in questi giorni le comunicazioni alle famiglie di seicentocinquanta defunti le cui salme sono destinate ad essere rimosse dal cimitero cittadino per far posto alle nuove sepolture, anche se è in forte aumento il fenomeno della cremazione.

Entro tre anni dovrà essere completato il primo degli otto stralci di lavori che interesseranno i cimiteri cittadini nei prossimi trent’anni. A gennaio 2017 la gestione era pas ...

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CONEGLIANO. Una maxi estumulazione, la più grande mai realizzata: sono in arrivo in questi giorni le comunicazioni alle famiglie di seicentocinquanta defunti le cui salme sono destinate ad essere rimosse dal cimitero cittadino per far posto alle nuove sepolture, anche se è in forte aumento il fenomeno della cremazione.

Entro tre anni dovrà essere completato il primo degli otto stralci di lavori che interesseranno i cimiteri cittadini nei prossimi trent’anni. A gennaio 2017 la gestione era passata in affidamento a Veritas che, oltre alla realizzazione del forno crematorio deve occuparsi di rimettere a nuovo e dare decoro ai luoghi sacri. Lo scorso dicembre la giunta aveva approvato gli interventi di ristrutturazione ed in questi giorni Veritas ha inviato gli avvisi ai parenti di circa 650 defunti, le cui bare saranno estumulate per dare il via alla prima parte dei lavori nel cimitero di San Giuseppe.

Non si tratta solamente di persone decedute decenni fa, ma anche di salme tumulate negli ultimi anni, le più recenti nel 2016. L’ala sulla sinistra, rispetto all’entrata di via Filzi è quella che necessità con più urgenza di opere di riqualificazione. Si tratta del blocco di loculi denominati “2 B”. I familiari dei defunti avranno 60 giorni di tempo per contattare Veritas e fornire indicazioni sulla destinazione della salma del proprio caro.

Se i parenti non si presenteranno, la concessione come da norma sarà revocata ed i resti saranno messi in un ossario comune. Le opere che serviranno per consolidare muri, eliminare le barriere architettoniche e costruire nuovi blocchi incominceranno probabilmente dopo l’estate.

La ristrutturazione dei cimiteri di Conegliano, Collalbrigo, Ogliano e Scomigo avrà una tempistica dilata in trent’anni, come stabilito nell’accordo tra Comune e azienda di gestione. Nei primi tre anni sarà costruito un blocco con 996 cinerari e 372 ossari. Sarà inoltre realizzato un sistema d’allarme e videosorveglianza. Un ampliamento riguarderà anche il cimitero di Collalbrigo. Per altri lavori se ne riparlerà dopo il 2021. Sono stati stabiliti infatti altri sette stralci, l’ultimo dei quali è previsto tra venticinque anni, attorno al 2043 e riguarderà il lato est del cimitero di San Giuseppe, nella parte storica vicino a Santa Rita.

L’opera più importante che dovrà realizzare Veritas sarà il forno crematorio, la cui verifica preventiva del progetto definitivo nei mesi scorsi è stato affidato ad una società comasca. Oggi intanto dal cimitero di San Giuseppe inizieranno le celebrazioni della festa della Liberazione. Lì si trovano sepolti anche i partigiani coneglianesi che diedero la vita per la lotta di liberazione.