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«Facciamo le scarpe ai cinesi»: da Montebelluna l'assalto allo sport del Dragone

Il distretto montebellunese riceve una delegazione di Guizhou, provincia da 41 milioni di abitanti Lì c’è un boom di turismo montano e attività outdoor: «Un mercato potenziale sterminato per noi»

Enzo Favero
1 minuto di lettura

MONTEBELLUNA. Le dimensioni non hanno proporzione: 41 milioni di abitanti da una parte, 210 mila dall’altra, eppure la provincia di Guizhou nel sud-ovest della Cina, potrebbe aprire moltissime opportunità per il distretto dello sportsystem. Perché è una provincia ad altissimo tasso di crescita, che punta molto sul turismo montano e di pari passo vanno calzature e attrezzi sportivi per la montagna.

Questo il significato dell’incontro svoltosi ieri a InfiniteArea a Montebelluna, dove è arrivata una delegazione cinese guidata dalla governatrice di Guizhou, Shen Yiqin, e dal sindaco di Liupanshiu, Li Gang. Ad accoglierli l’assessore regionale al turismo Cristiano Corazzari, il sindaco di Montebelluna Marzio Favero e i sindaci degli altri comuni dell’area, il presidente dell’associazione Sportsystem Patrizio Bof. Firmato anche un memorandum d’intesa per i rapporti economici.

«Montebelluna è nota per la produzione di articoli sportivi – ha detto la governatrice di Guizhou – Noi abbiamo sviluppato un turismo montano in grande crescita, con incrementi del 30% annui, e un’industria del turismo che rappresenta l’11% del Pil della provincia. Guardiamo a questo territorio perché ha saputo abbinare il turismo con l’attività fisica e il gusto del bello e ha brand famosi nel settore degli articoli sportivi. Abbiamo scelto di venire qui perché speriamo di trovare convergenze tra la nostra industria del turismo e la vostra produzione e di sviluppare anche da noi, con la vostra cooperazione, il turismo sportivo. Agli investitori che verranno da noi forniremo i servizi migliori possibili».

Non che lo sportsystem non sia presente in Cina, come ha fatto notare Patrizio Bof, è presente come produzione ma anche come export: 61 milioni di euro, il 12,7% dell’export. Può però allargarsi al Guizhou, un distretto che ha un fatturato di 2,4 miliardi di euro, con un rapporto le cui prime basi sono state gettate ieri. «Deve essere però un rapporto basato sul piano della lealtà – ha fatto notare Favero – basato anche sui rapporti umani e sui valori.

Spero che questo sia il primo passo per passare poi a costruire le linee di questa cooperazione». «Ci sono – ha aggiunto l’assessore regionale Corazzari – tanti punti di potenziale interesse. La nostra regione ha molto da dire e da offrire». Certo, può essere una grande opportunità visto che è una provincia che vede annualmente sui propri impianti oltre 17 milioni di sciatori. «Noi però – precisa Bof – mettiamo al primo posto il mercato, seguito dal supporto organizzativo e dalla produzione locale».

Intanto a tenere i collegamenti provvederà Maylink, gruppo cinese con una sede europea a Milano che funge da ufficio di rappresentanza per alcuni enti governativi locali cinesi al fine di promuoverne l’internazionalizzazione. E il sindaco Favero è stato invitato a guidare una delegazione in visita lì in Cina.

 

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