Fuga di gas, don Giovanni Gatto finisce in ospedale

Paura per il sacerdote montebellunese a Tempera: salvato dalla perpetua, prognosi di venti giorni

MONTEBELLUNA. Fuga di gas, paura per don Giovanni Gatto: il sacerdote montebellunese, da qualche anno parroco a Tempera (L’Aquila), è stato trovato ieri mattina dai carabinieri semisvenuto nel suo alloggio, con la bombola del gas aperta. Don Giovanni è stato prontamente soccorso e trasportato dagli operatori del 118 all’ospedale San Salvatore dove è ricoverato con una prognosi di 20 giorni. A riportare la notizia ieri è stato il portale Abruzzoweb.

A dare l’allarme è stata la perpetua, appena tornata, e alcuni abitanti della zona preoccupati per il forte odore di gas che proveniva dall’abitazione del sacerdote. Sul posto si sono portati anche i vigili del fuoco. I carabinieri stanno verificando varie ipotesi, tra cui il malfunzionamento della bombola.


Lo scorso 7 aprile il parroco aveva postato sul proprio profilo Facebook la frase «Triste e incompreso», in seguito alla quale ha ricevuto attestati di solidarietà e incoraggiamento. Un momento difficile, sottolineato anche in un post di tre giorni dopo, sempre sul social network: «In questo ultimo periodo ho capito che non bisogna abbandonare la croce come ha detto anche il Papa. La croce ci porta alla risurrezione. Pregate secondo le mie intenzioni».

Nel recente passato don Giovanni Gatto, 43 anni, ha avuto qualche problema di salute che ne ha minato la vitalità e la grande energia, e aveva chiesto di essere riavvicinato a casa. Al capezzale del sacerdote, che comunque non ha mai corso pericolo di morte, è corso ieri l’arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Petrocchi. Il sacerdote montebellunese è molto stimato dalla sua comunità, duramente provata dal terremoto di nove anni fa. (f.p.)
 

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