Restaurato l’orologio storico di Oderzo: dopo 10 anni rintocchi giusti

Oderzo. Azienda friulana completa il ripristino del meccanismo. Ripristinata anche la «battuta» delle ore, dopo dieci anni

ODERZO. Dopo dieci anni tornano a risuonare in piazza Grande i rintocchi del Torresin, la torre simbolo di origine medievale ma ricostruita durante gli anni Trenta che rappresenta un po’ l’emblema del centro storico opitergino. Erano stati al tempo i vigili urbani a chiedere di bloccare il martello dell’orologio che, trovandosi proprio a ridosso delle loro stanze, provocava un frastuono assordante.

Ma lo spostamento della loro sede, terminato all’inizio di quest’anno, ha permesso al Torresin di riprendere a scandire le ore insieme alla torre campanaria del Duomo: una riproposizione dell’antico duello fra l’«ora del Comune» e l’«ora della Chiesa». Il restauro dell’orologio, fermo da novembre, è terminato una ventina di giorni fa ed è stato curato da una ditta specializzata, la «Solari Roberto» di Ovaro, il paese della Carnia famoso nel ciclismo per dare il via alla mitica salita dello Zoncolan.

La ditta conosce piuttosto bene l’Opitergino: oltre ad aver installato il vecchio orologio del Torresin, furono loro a realizzare due anni fa l’orologio del campanile di San Nicolò, a Ponte di Piave, che fu finanziato di tasca propria dalla sindaca Paola Roma.

I tecnici hanno dovuto asportare l’intera apparecchiatura, nonostante avesse solo 40 anni e fosse ancora in discrete condizioni: «Purtroppo per quell’orologio elettro-meccanico non è disponibile nessun ricambio» spiega il titolare della ditta, Roberto Solari. Quando i tecnici si sono accorti di come fosse saltato l’orologio pilota, una parte essenziale del meccanismo, hanno dovuto arrendersi ad un ricambio completo dell’apparecchio: «Abbiamo dovuto montare un nuovo orologio elettronico che al contrario di quello vecchio ha a disposizione una miriade di ricambi: funziona con alcune schede elettroniche, che quando si guastano possono essere sostituite con poca spesa» spiega Solari.

L’intervento dei tecnici, costato al Comune complessivamente 1.019 euro, non si è limitato alla semplice sostituzione dell’apparecchio guasto con uno in piena efficienza. Gli orologiai hanno anche svolto un importante lavoro di manutenzione, che ha ripristinato per intero le potenzialità dell’apparecchio. Gli esperti, su esplicita richiesta dell’amministrazione comunale, hanno riattivato la battuta delle ore, ferma da molti anni. Nel fare questo, hanno anche dovuto fare qualche manutenzione al martello dell’orologio, che si era indurito dopo non essere stato utilizzato per un periodo piuttosto lungo.

 

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